Gazzetta di Reggio

Reggio

Vendeva eroina su whatsapp: arrestato 

Vendeva eroina su whatsapp: arrestato 

San Polo, chiuso il cerchio su una rete di spaccio in Val d’Enza: l’ultimo anello un 34enne di Vezzano

2 MINUTI DI LETTURA





SAN POLO. Usava whatsapp per la compravendita di eroina destinata ai giovani della piazza della Val d’Enza. I carabinieri di San Polo d’Enza hanno arrestato venerdì, dopo un anno di indagini, il “capo” dello spaccio d’eroina: un disoccupato 34enne abitante a Vezzano sul Crostolo. L’uomo è stato colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Reggio Emilia su richiesta del pm Giacomo Forte.

Secondo l’accusa il 34enne era “specializzato” in eroina e gestiva una rete di spaccio che in un anno ha immesso sul mercato della zona quasi tre chili di droga – tra cocaina, marijuana e hascisc – coinvolgendo 25 ragazzi, tra i quali minorenni.

L’indagine è iniziata l’anno scorso con l’arresto in flagranza di un marocchino che faceva il pusher nel comune di San Polo d’Enza. Gli accertamenti, proseguiti dai militari dell’Arma, hanno condotto in seguito all’arresto in flagranza di altre tre persone per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio, ricollegabili all’uomo di origini magrebine. Le successive perquisizioni in provincia hanno permesso di recuperare altre sostanze stupefacenti, di denunciare a piede libero sette persone per detenzione e segnalati alla Prefettura come assuntori 14 ragazzi, alcuni dei quali studenti minorenni.

Nello scorso mese di dicembre il marocchino è stato nuovamente arrestato su ordinanza di custodia cautelare in carcere poiché, scarcerato dopo l’arresto e sottoposto all’obbligo di dimora, continuava a spacciare all’interno della propria abitazione a San Polo, dove accoglieva i clienti.

A febbraio di quest’anno l’arresto del “grossista” colpito da un’ordinanza di custodia cautelare in regime di arresti domiciliari: un 32enne residente a Reggio Emilia, commesso in un negozio di abbigliamento del centro.

Ora la conclusione dell’indagine, con le manette scattate ai polsi del 34enne di Vezzano, che cedeva l’eroina a personaggi emersi nell’inchiesta relativa allo spaccio, mentre altri erano “specializzati” nella vendita di altre tipologie di droga (marijuana, hascisc e cocaina). Cessioni nell’era digitale, poiché la compravendita correva via whatsapp attraverso un linguaggio inequivocabile, pensando che fossero “protetti” e non intercettabili. Ma, nonostante gli accorgimenti tecnologici, i carabinieri sono riusciti a risalire all’intera filiera e a stroncare lo spaccio. (am.p.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google