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Conad di via Luxemburg Le ruspe entrano in azione 

di Ambra Prati
Conad di via Luxemburg Le ruspe entrano in azione 

Proseguono le grandi manovre per la costruzione del nuovo centro commerciale Il comitato: «Non ci arrendiamo». E lancia un appello: «Cartelli contro il cemento»

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REGGIO EMILIA. Ruspe in azione in via Luxemburg, dove da alcuni giorni sono in atto le grandi manovre per la realizzazione del nuovo Conad, il supermercato della discordia che da mesi solleva ondate di proteste. «Un avvio di lavori per noi molto negativo, un atto di prevaricazione della volontà popolare. Questa sera ci riuniremo in assemblea per decidere quali ulteriori azioni intraprendere – afferma Carla Ruffini del laboratorio cittadino Arsave – Ancora una volta i giochi paiono già fatti: è molto difficile far sentire la voce dei cittadini quando c’è di mezzo un business come quello delle grandi strutture commerciali. I cittadini rimangono inascoltati: non è il massimo, dal punto di vista della democrazia. Ma noi non ci arrendiamo, continueremo a protestare per l’ennesima devastazione ambientale perpetrata nella nostra città».

Nel frattempo, prosegue Ruffini, «una prima reazione c’è già stata, appena abbiamo visto le ruspe. Invitiamo tutti i cittadini a lasciare un cartello sopra la recinzione dell’area interessata: visto che i reggiani hanno dimostrato tanta attenzione su questo tema, chiediamo loro di attivarsi in prima persona lasciando un segno della loro contrarietà». La realizzazione di un centro commerciale con supermercato, trecento appartamenti e un parcheggio scambiatore per 553 posti auto sul grande prato a forma di trapezio delimitato dalle vie Croce e Luxemburg è stata accolta mesi fa dagli abitanti come la cementificazione di uno degli ultimi residui, fra i 195 cunei verdi disegnati alla periferia della città nel piano regolatore del 1999. Nonostante l’amministrazione comunale abbia ripetuto più volte che il progetto era stato previsto anni addietro, Arsave e Casa Bettola si sono mobilitati. Alla fine dell’anno scorso hanno raccolto oltre cinquecento firme, in calce a una mozione di iniziativa popolare, per chiedere la sospensione dell’intervento e un cambiamento della concessione edilizia. Molto partecipata l’assemblea popolare aperta convocata il 12 dicembre scorso al circolo Buco Magico. Nel febbraio scorso i comitati cittadini hanno lanciato la campagna “Chiedilo a Conad”: ottanta poster affissi tra via Benedetto Croce, San Pellegrino ed altre zone della città.

Un contro-slogan pubblicitario, realizzato da autori di street art, che ha parafrasato lo spot della grande distribuzione rivolgendo una sfilza di domande provocatorie sotto la fotografia di Francesco Pugliese, direttore generale di Conad. Qualche esempio: «Per costruire una comunità che funziona serve asfaltare i parchi?», «Un’azienda etica come la vostra come mai punta all’etichetta di cementificatori?», «Non vorreste salvare l’unica area verde della città?», «I vostri prodotti vengono dai campi o dal cemento?», «Quanto è il prezzo del disprezzo del quartiere?», «Abbattimento dei prezzi o anche degli alberi?», «Crescita economica o distruzione ecologica?». Alcuni poster erano stati strappati, con disappunto di Arsave.

Infine nel maggio scorso sempre Arsave ha inviato una lettera aperta ai quotidiani, chiedendo alla catena di assumersi la responsabilità di non avviare il cantiere e proponendo al management di Conad «un incontro per discutere di questa importante opportunità». Un battage mediatico, unica arma spuntata in mano ai cittadini, che finora non ha sortito alcun effetto. Da parte propria, Conad Centro Nord ha sempre precisato che il progetto rientra in un piano urbanistico già approvato dall'amministrazione comunale ed è pienamente conforme alle norme di legge vigenti.

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