«Adesso servono più controlli»
La Lega Nord critica sulle misure preventive adottate a palazzo di giustizia
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REGGIO EMILIA. «Sicurezza insufficiente perfino nel Palazzo di Giustizia, è vergognoso». La prima reazione politica all’episodio del tribunale è arrivata da segretario della Lega Nord Emilia Gianluca Vinci.
«Quello accaduto questa mattina in tribunale a Reggio è l’ennesimo atto violento ai danni di una donna nella nostra città, – si legge in una nota diramata da Gianluca Vinci –. È vergognoso che nel Palazzo di Giustizia non ci siano i controlli necessari per impedire episodi simili».
Sui temi della sicurezza il presidente vicario del tribunale, Cristina Beretti, ha dato una risposta come si legge nell’articolo sopra.
Anche il segretario provinciale della Lega Nord reggiana Roberto Monti è intervenuto sull’episodio di violenza. «L’uomo, un cittadino marocchino di 39 anni, ha aggredito l’ex moglie buttandole addosso un acido tenendola per la testa e creando panico in tutto il tribunale – ha scritto Monti –. Questo atto conferma la presenza di una cultura che vede la sottomissione della donna e soprattutto la non accettazione di una separazione fino alla violenza, che non fa parte della nostra cultura». O almeno non dovrebbe.
Il responsabile alla sicurezza della Lega Nord Emilia Matteo Melato ha poi aggiunto: «L’intervento, prima delle guardie giurate del tribunale di Reggio e subito dopo dei carabinieri, ha fermato l’uomo nel suo intento di sfigurare la donna, ma la cosa che lascia indignati è che l’uomo sia riuscito a passare i controlli pur avendo con sé dell’acido, in quanto il metal detector all’ingresso non riesce a rilevare sostanze di questo tipo. È ora di pensare a nuovi metodi di controllo in quanto queste aggressioni sono sempre più frequenti».
Una presa di posizione è arrivata anche da Claudia Bellocchi, presidente Associazione Donne Emiliane (legata al Carroccio), secondo la quale «purtroppo Reggio Emilia è una città dove ancora non si tutelano i diritti delle donne».
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
«Quello accaduto questa mattina in tribunale a Reggio è l’ennesimo atto violento ai danni di una donna nella nostra città, – si legge in una nota diramata da Gianluca Vinci –. È vergognoso che nel Palazzo di Giustizia non ci siano i controlli necessari per impedire episodi simili».
Sui temi della sicurezza il presidente vicario del tribunale, Cristina Beretti, ha dato una risposta come si legge nell’articolo sopra.
Anche il segretario provinciale della Lega Nord reggiana Roberto Monti è intervenuto sull’episodio di violenza. «L’uomo, un cittadino marocchino di 39 anni, ha aggredito l’ex moglie buttandole addosso un acido tenendola per la testa e creando panico in tutto il tribunale – ha scritto Monti –. Questo atto conferma la presenza di una cultura che vede la sottomissione della donna e soprattutto la non accettazione di una separazione fino alla violenza, che non fa parte della nostra cultura». O almeno non dovrebbe.
Il responsabile alla sicurezza della Lega Nord Emilia Matteo Melato ha poi aggiunto: «L’intervento, prima delle guardie giurate del tribunale di Reggio e subito dopo dei carabinieri, ha fermato l’uomo nel suo intento di sfigurare la donna, ma la cosa che lascia indignati è che l’uomo sia riuscito a passare i controlli pur avendo con sé dell’acido, in quanto il metal detector all’ingresso non riesce a rilevare sostanze di questo tipo. È ora di pensare a nuovi metodi di controllo in quanto queste aggressioni sono sempre più frequenti».
Una presa di posizione è arrivata anche da Claudia Bellocchi, presidente Associazione Donne Emiliane (legata al Carroccio), secondo la quale «purtroppo Reggio Emilia è una città dove ancora non si tutelano i diritti delle donne».
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