I 110 anni della polizia ferroviaria
Festeggiata ieri a Roma la fondazione di questa specialità attiva anche a Reggio
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REGGIO EMILIA. La polizia ferroviaria ha festeggiato i 110 anni della sua fondazione. La cerimonia si è tenuta nella Scuola superiore di polizia a Roma alla presenza di Franco Gabrielli. Ieri ricorreva anche la commemorazione dell'uccisione del vicebrigadiere Giuseppe Verduci, assassinato il 26 giugno 1974 da quattro rapinatori mentre era impegnato durante un servizio di scorta a bordo treno. A ricordarlo è stata la figlia Giuseppina, allora una bambina di 8 anni.
Nata il 24 giugno 1907, a seguito dell’istituzione dei commissariati di pubblica sicurezza presso le direzioni compartimentali delle Ferrovie dello Stato con provvedimento di Giovanni Giolitti, all’epoca Ministro dell'Interno, la polizia ferroviaria da allora è l'organo di pubblica sicurezza naturalmente deputato alla prevenzione e repressione dei reati in ambito ferroviario.
La specialità garantisce la sicurezza di tutti coloro che si muovono in treno o frequentano le stazioni: attualmente oltre 3 milioni e mezzo di persone, in un settore nevralgico della mobilità del Paese che vede circolare quotidianamente più di 9.000 convogli su oltre 16.000 Km di linea ferrata. Oltre 2.500 le stazioni presenti sul territorio nazionale (tra cui anche Reggio Emilia).
La quotidianità della ferroviaria è fatta di contrasto ai fenomeni delittuosi in ambito ferroviario ma allo stesso tempo di vicinanza e sostegno a chi è in difficoltà: migliaia le persone scomparse rintracciate ogni anno, in particolare minori; decine le vite salvate, di aspiranti suicidi o di persone colte da malore; elevata l'attenzione verso il fenomeno dei migranti.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Nata il 24 giugno 1907, a seguito dell’istituzione dei commissariati di pubblica sicurezza presso le direzioni compartimentali delle Ferrovie dello Stato con provvedimento di Giovanni Giolitti, all’epoca Ministro dell'Interno, la polizia ferroviaria da allora è l'organo di pubblica sicurezza naturalmente deputato alla prevenzione e repressione dei reati in ambito ferroviario.
La specialità garantisce la sicurezza di tutti coloro che si muovono in treno o frequentano le stazioni: attualmente oltre 3 milioni e mezzo di persone, in un settore nevralgico della mobilità del Paese che vede circolare quotidianamente più di 9.000 convogli su oltre 16.000 Km di linea ferrata. Oltre 2.500 le stazioni presenti sul territorio nazionale (tra cui anche Reggio Emilia).
La quotidianità della ferroviaria è fatta di contrasto ai fenomeni delittuosi in ambito ferroviario ma allo stesso tempo di vicinanza e sostegno a chi è in difficoltà: migliaia le persone scomparse rintracciate ogni anno, in particolare minori; decine le vite salvate, di aspiranti suicidi o di persone colte da malore; elevata l'attenzione verso il fenomeno dei migranti.
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