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Il festival del cinema fa il pienone con film e buon cibo 

Il festival del cinema fa il pienone con film e buon cibo 

Brescello, la manifestazione si è conclusa domenica sera Virginio Dall’Aglio: «Questa è la direzione giusta»

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BRESCELLO. Tre serate ricche di pubblico, tra gastronomia e offerta cinematografica variegata che hanno costituito un mix vincente.

Ha chiuso con un bilancio positivo la 15esima edizione del Festival del cinema di Brescello, che domenica sera ha vissuto il suo ultimo atto, con la proiezione del film “La rugiada di San Giovanni” di Christian Spaggiari, che tratta di un tema drammatico come l’eccidio della Bettola, uno degli episodi più cruenti avvenuti in terra reggiana nel corso della Seconda guerra mondiale. La serata ha visto inoltre lo svolgimento del dibattito – condotto da Marco Incerti Zambelli – al quale hanno partecipato il regista e la sceneggiatrice Samanta Melioli, e si era aperta con la presentazione del trailer del documentario “Gente di Brescello” di Denis Sepali e Giuliano Pregnolato. Al di là dell’aspetto contenutistico della manifestazione, soddisfacente è stata la partecipazione del paese alle serate gastronomiche allestite dai numerosi volontari della Pro Loco, incentrata sulle specialità locali e in particolare sui tortelli, piatto molto indicato vista la ricorrenza di San Giovanni in questo periodo. E per quanto riguarda il programma, sono state apprezzate le novità del 2017. Un bilancio positivo tracciato anche da uno dei registi dello storico festival, Virginio Dall’Aglio, che ricopre questo ruolo insieme a Ezio Aldoni. «Questa edizione – ha spiegato – ha avuto un ottimo esito. Penso che, al di là delle polemiche scoppiate sui social, l’aver trasmesso il film “L’Ora legale” di Ficarra e Picone, con il loro saluto a Brescello, sia stato di grandissimo effetto mediatico. Così come pure la collaborazione con il Comune di Gualtieri, anche se costruita in fretta, penso abbia costituito un evento di cui la stessa Regione potrebbe gioire, in futuro. E poi l’immancabile film “Don Camillo”, il primo della serie, ha visto la partecipazione di persone venute appositamente dal Friuli. Anche questo può costituire un veicolo mediatico non indifferente. Infine la presentazione del docufilm sull’eccidio della Bettola ha avuto il suo ruolo importante, grazie ai richiami storici locali. Credo che il Festival, una manifestazione unica nel panorama nazionale, debba proseguire con la gestione dei volontari della Pro loco, abbinando la gastronomia con l’aspetto visivo». (a.v.)

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