novellara. il sindaco
«Il pakistano è in comunità ma i controlli vanno avanti»
NOVELLARA. Continuano i controlli di polizia municipale, tecnici comunali e Ausl sul casolare nel quale alcuni giorni fa è stato trovato un ragazzo pakistano di 14 anni, scappato dal proprio Paese d’o...
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NOVELLARA. Continuano i controlli di polizia municipale, tecnici comunali e Ausl sul casolare nel quale alcuni giorni fa è stato trovato un ragazzo pakistano di 14 anni, scappato dal proprio Paese d’origine e arrivato da solo in Italia dopo aver affrontato il viaggio della speranza nel Mar Mediterraneo.
La struttura, nella quale risiedono regolarmente altri connazionali del ragazzo, viene monitorata attentamente soprattutto per le condizioni nelle quali versa, tali da poter indurre le autorità competenti a revocarne l’abitabilità.
«Al momento – dichiara il sindaco di Novellara, Elena Carletti – non ci sono sviluppi. Stiamo operando controlli incrociati sul luogo nel quale il ragazzo è stato rintracciato e, dopo aver un quadro chiaro sulle condizioni igieniche ed abitative, prenderemo le decisioni opportune. A livello comunale, proprio due anni fa è stata istituita una commissione ad hoc sulle criticità abitative presenti sul territorio, una lavoro coordinato tra la nostra anagrafe, la polizia municipale e l’ufficio tecnico: laddove vengono riscontrate situazioni critiche si interviene il più in fretta possibile, a maggior ragione nei casi in cui sono coinvolti minori».
Il giovane pakistano, nel frattempo, ha trovato una nuova casa, in attesa delle decisioni sul suo futuro: «Non è in carico a me, in qualità di sindaco, né ai nostri servizi sociali – conclude Elena Carletti – perché il suo percorso è ora seguito e tutelato dal Tribunale dei minorenni di Bologna. Il ragazzo è sistemato in una comunità non di Novellara». (m.c.)
La struttura, nella quale risiedono regolarmente altri connazionali del ragazzo, viene monitorata attentamente soprattutto per le condizioni nelle quali versa, tali da poter indurre le autorità competenti a revocarne l’abitabilità.
«Al momento – dichiara il sindaco di Novellara, Elena Carletti – non ci sono sviluppi. Stiamo operando controlli incrociati sul luogo nel quale il ragazzo è stato rintracciato e, dopo aver un quadro chiaro sulle condizioni igieniche ed abitative, prenderemo le decisioni opportune. A livello comunale, proprio due anni fa è stata istituita una commissione ad hoc sulle criticità abitative presenti sul territorio, una lavoro coordinato tra la nostra anagrafe, la polizia municipale e l’ufficio tecnico: laddove vengono riscontrate situazioni critiche si interviene il più in fretta possibile, a maggior ragione nei casi in cui sono coinvolti minori».
Il giovane pakistano, nel frattempo, ha trovato una nuova casa, in attesa delle decisioni sul suo futuro: «Non è in carico a me, in qualità di sindaco, né ai nostri servizi sociali – conclude Elena Carletti – perché il suo percorso è ora seguito e tutelato dal Tribunale dei minorenni di Bologna. Il ragazzo è sistemato in una comunità non di Novellara». (m.c.)
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