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«La politica ci ascolti, non c’è più tempo» 

«La politica ci ascolti, non c’è più tempo» 

Viafora, presidente nazionale dell’associazione: «Dobbiamo dialogare con il Governo e Legacoop»

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REGGIO EMILIA. Il progetto “Garancoop” è stato presentato nella sede della Federconsumatori reggiana ma ha un respiro nazionale e vuole coinvolgere tutte le cooperative italiane. Per questo ieri, a presentarlo, c’erano i vertici dell’associazione: Emilio Viafora, presidente della Federconsumatori Nazionale, la consulta giuridica che si è occupata di redarre gli articoli della proposta di legge e Giovanni Trisolini, presidente di Federconsumatori Reggio Emilia. E, proprio a margine della presentazione, Viafora ha annunciato la riapertura del confronto con Legacoop e con il Governo dopo mesi di tensioni e scarsi dialoghi.

«Vogliamo presentare questa proposta ai parlamentari – ha spiegato il presidente – perché la assumano e abbiamo la possibilità di discuterne in commissione o durante il processo legislativo per poi renderla attuabile. Non pretendiamo che il testo venga approvato così com’è, siamo aperti al dialogo, ma la situazione era quantomai urgente e così abbiamo accelerato nel redarre gli articoli. I tempi dilatati della politica avrebbero rischiato di aggravare ancora di più una situazione già critica».

Fermo restando l’apertura al confronto, Viafora ha poi elogiato la proposta della sua Federconsumatori, elencandone i punti maggiormente degni di merito: «Lo spirito di Garancoop è quello di difendere i prestatori sociali, garantendo loro un rimborso completo del loro capitale in caso di crack, e di difendere il modello delle cooperative. Un’idea di collaborazione che si basa sulla fiducia fra socio e coop, fiducia che è stata fortemente incrinata dopo tutta questa lunghissima serie di debacle finanziarie». Un filo rosso di crisi che collega cooperative in tutto il Paese. E, proprio per questo, era necessario creare un progetto globale e inclusivo.

«Non si può pensare di risolvere le singole criticità di volta in volta affidandosi alla carità o alla beneficenza di qualcuno – prosegue Viafora – occorre creare delle condizioni uguali per tutti e questo Garancoop lo fa». Dello stesso avviso anche Trisolini, che ha gettato un po’ di luce circa le possibilità di dialogo con le istituzioni. «Rispetto a qualche settimana fa il clima è cambiato e, anche da parte di Legacoop, abbiamo avuto dei segnali confortanti. Crediamo che sia questo il momento di agire». (l.g.)

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