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Ramiseto dà l’ultimo saluto a Iole Azzolini 

Ramiseto dà l’ultimo saluto a Iole Azzolini 

Tutto il paese ieri ai funerali della storica ristoratrice, per anni titolare dell’omonimo albergo

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RAMISETO. È stata per più di 50 anni un pezzo importante della storia della cucina e del turismo ramisetano, ma più in generale della storia del paese. Per questo ieri, ai funerali di Iole Azzolini, titolare dell’omonimo albergo ristorante da sempre situato in via Bombardi, nel centro di Ramiseto, c’erano davvero in tanti.

Iole si è spenta a 88 anni alla casa protetta Oasi San Francesco di Cereggio: da tempo non era più dietro ai fornelli del suo ristorante, che oggi portano avanti figli e nipoti, ma continuava ad informarsi e a dare consigli. Era nato negli anni del boom economico l’albergo e ristorante Iole: la titolare aveva scelto di aprire la trattoria dopo aver ristrutturato lo stabile posto prima del bivio per il Ventasso, un posto molto tranquillo ma anche strategico per il passaggio di residenti e turisti verso alcune delle località di maggior richiamo del territorio comunale. In precedenza Iole aveva cominciato a lavorare nel settore ricettivo alla Stella Alpina di Canova.

Iole Azzolini era davvero nota in montagna: i suoi clienti non venivano solo dalla zona ma anche dalle città, da Genova e Milano. Tutta gente conosciuta nel tempo, che frequenta la montagna reggiana e ama la sua cucina. Caratteristica della trattoria sono sempre stati i piatti preparati in casa, dalle paste ai dolci tipici montanari. Una offerta che aveva incontrato un grandissimo successo, tanto che negli anni ’80 Iole aveva ricevuto la medaglia di Cavaliere del lavoro.

Una tradizione che oggi viene portata avanti dalla figlia Nedda e dal nipote Matteo, che gestiscono l’albergo ristorante. Il locale non è solo un posto dove si è sempre mangiato bene: è sempre stato un punto nodale nella vita sociale del paese, dove si tenevano regolarmente incontri, riunioni, ritrovi in cui si discuteva della situazione e del futuro del paese. Qui, insomma, dagli anni '60 è passata la piccola, grande storia locale. (l.t.)

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