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«Volevamo solo esporre uno striscione»

BRESCELLO. Dopo il botta e risposta tra il movimento Agende Rosse e i commissari del Comune di Brescello, l’esponente del movimento Sabrina Natali torna sull’episodio per chiarire alcuni dettagli....

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BRESCELLO. Dopo il botta e risposta tra il movimento Agende Rosse e i commissari del Comune di Brescello, l’esponente del movimento Sabrina Natali torna sull’episodio per chiarire alcuni dettagli. «Ci teniamo a precisare – dice – se non fosse ancora chiaro, che la nostra richiesta era unicamente quella di lasciare sul pavimento, durante il festival del cinema, lo striscione con i volti di Falcone e Borsellino, null’altro. Nessuno voleva proferire parola o rubare spazio ad altri. Volevamo solo ed unicamente lasciare uno striscione sul pavimento. Poiché avevamo letto che si trattava di una serata dedicata alla legalità». La richiesta era stata rifiutata da parte dei commissari perché presentata tardivamente. «Però – replica Natali – riteniamo che, anche in occasione del 25esimo anniversario delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio, essendo fra l’altro all’interno di quei 57 giorni fra la morte di Falcone, Borsellino e i ragazzi della scorta, sarebbe stato un importante segnale da parte dei commissari e da parte di un Comune sciolto per mafia».

E infine lancia una proposta: «Perché non esporre lo striscione con i volti di Falcone e Borsellino, in piazza Matteotti, almeno fino al 19 luglio, anniversario della morte di Borsellino?»

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