Lega all’attacco, il sindaco: «Più controlli»
CARPINETI. Inevitabilmente, anche la politica finisce a piedi pari nella discussione. La Lega Nord va all’attacco chiedendo al sindaco carpinetano di «fare tutto ciò che è in sua facoltà per impedire...
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CARPINETI. Inevitabilmente, anche la politica finisce a piedi pari nella discussione. La Lega Nord va all’attacco chiedendo al sindaco carpinetano di «fare tutto ciò che è in sua facoltà per impedire la colonizzazione di questo angolo di Appennino da sempre caratterizzato dal turismo».
Per il segretario provinciale leghista Gianluca Vinci, «sarebbe una pietra tombale per gli esercenti, con il conseguente crollo dei prezzi delle case vacanza. Il sindaco deve far operare controllori rigorosi di tipo sanitario ed urbanistico sugli immobili destinati all'accoglienza dei richiedenti asilo».
«È proprio per avere un maggior controllo dei migranti che i sindaci collaborano con la prefettura», replica il sindaco Tiziano Borghi.
«Questo dà modo di sapere i programmi di arrivo e di intervenire in merito per perseguire una accoglienza diffusa meno impattante della concentrazione in strutture», aggiunge il primo cittadino prima di ricordare il possibile contributo di questi ragazzi: «I contratti già stipulati con i gestori dei migranti in attesa di riconoscimento dello stato di profugo permette alle amministrazioni di impiegarli in lavori socialmente utili». La collaborazione, poi, garantisce «di avere parola e possibilità di ragionare sul numero di persone da ospitare. Se si reagisce frontalmente, viene meno anche il dialogo». (adr.ar.)
Per il segretario provinciale leghista Gianluca Vinci, «sarebbe una pietra tombale per gli esercenti, con il conseguente crollo dei prezzi delle case vacanza. Il sindaco deve far operare controllori rigorosi di tipo sanitario ed urbanistico sugli immobili destinati all'accoglienza dei richiedenti asilo».
«È proprio per avere un maggior controllo dei migranti che i sindaci collaborano con la prefettura», replica il sindaco Tiziano Borghi.
«Questo dà modo di sapere i programmi di arrivo e di intervenire in merito per perseguire una accoglienza diffusa meno impattante della concentrazione in strutture», aggiunge il primo cittadino prima di ricordare il possibile contributo di questi ragazzi: «I contratti già stipulati con i gestori dei migranti in attesa di riconoscimento dello stato di profugo permette alle amministrazioni di impiegarli in lavori socialmente utili». La collaborazione, poi, garantisce «di avere parola e possibilità di ragionare sul numero di persone da ospitare. Se si reagisce frontalmente, viene meno anche il dialogo». (adr.ar.)
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