Sequestrati due quintali di cibo avariato
Le Fiamme Gialle hanno scoperto i prodotti scaduti e pieni di parassiti all’interno di un’azienda che vendeva dolciumi
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REGGIO EMILIA. Una quantità impressionante di farine, formaggi, pane e uova tutti in pessimo stato di conservazione. Cibarie che sarebbero state utilizzate per produrre dolci, pasticcini e alimenti da forno venduti come se nulla fosse ai clienti. Un giro spregiudicato di cibo avariato che non si curava per nulla della salute delle persone pur di risparmiare sull’utilizzo di buone materie prime.
Questo è quanto è stato scoperto e sequestrato dalla guardia di finanza di Reggio Emilia a seguito di un controllo di polizia economico-finanziaria. L’intervento, eseguito dai militari delle Fiamme Gialle reggiane, è avvenuto presso un’azienda del capoluogo che operava nel settore del commercio al dettaglio di prodotti da forno e pasticceria. Qui i militari hanno preso in esame le giacenze dei prodotti conservati nei locali e quanto necessario per il confezionamento e la vendita al pubblico di generi alimentari.
Durante il controllo, all’interno di una cella frigorifera, i finanzieri hanno rinvenuto 105 chili di farina di varia natura e confezionamento, 35 chili di pane, 400 confezioni di preparati a base di formaggio e 50 chili di formaggio in pessimo stato di conservazione, infestati da parassiti e sicuramente nocivi per la salute pubblica se immessi in commercio.
Oltre a muffe e insetti è stato trovato anche uno scatolone contenente numerose uova scadute. È stato quindi necessario far intervenire sul posto il personale dell’Ausl di Reggio Emilia per gli approfondimenti e per proseguire in stretta collaborazione le attività di controllo. Al termine delle operazioni, oltre al sequestro di tutti i prodotti, è stato denunciato all’autorità giudiziaria il titolare dell’attività commerciale, un 38enne reggiano, per la vendita di sostanze alimentari “non genuine” e per violazioni delle prescrizioni igieniche previste per la produzione e la vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.
Questo è quanto è stato scoperto e sequestrato dalla guardia di finanza di Reggio Emilia a seguito di un controllo di polizia economico-finanziaria. L’intervento, eseguito dai militari delle Fiamme Gialle reggiane, è avvenuto presso un’azienda del capoluogo che operava nel settore del commercio al dettaglio di prodotti da forno e pasticceria. Qui i militari hanno preso in esame le giacenze dei prodotti conservati nei locali e quanto necessario per il confezionamento e la vendita al pubblico di generi alimentari.
Durante il controllo, all’interno di una cella frigorifera, i finanzieri hanno rinvenuto 105 chili di farina di varia natura e confezionamento, 35 chili di pane, 400 confezioni di preparati a base di formaggio e 50 chili di formaggio in pessimo stato di conservazione, infestati da parassiti e sicuramente nocivi per la salute pubblica se immessi in commercio.
Oltre a muffe e insetti è stato trovato anche uno scatolone contenente numerose uova scadute. È stato quindi necessario far intervenire sul posto il personale dell’Ausl di Reggio Emilia per gli approfondimenti e per proseguire in stretta collaborazione le attività di controllo. Al termine delle operazioni, oltre al sequestro di tutti i prodotti, è stato denunciato all’autorità giudiziaria il titolare dell’attività commerciale, un 38enne reggiano, per la vendita di sostanze alimentari “non genuine” e per violazioni delle prescrizioni igieniche previste per la produzione e la vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.
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