Spacciava cocaina in casa e in hotel
Arrestato dai carabinieri un reggiano che usava l’albergo come base operativa
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REGGIO EMILIA. Oltre all’abitazione in prossimità del centro storico di Reggio Emilia utilizzava anche una stanza di un albergo dove nascondeva le dosi di cocaina. È quanto hanno scoperto i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Castelnovo Monti che, l’altro pomeriggio, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti hanno arrestato in città un insospettabile e incensurato 29enne reggiano, Riccardo Bertolini.
Il ragazzo, ora si trova ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. Nessuna particolare attività investigativa di natura tecnica si è resa necessaria per questo arresto, contrariamente a quanto accade di solito per contrastare lo spaccio di stupefacenti.
Alla base dell’attività condotta dei carabinieri castelnovesi, infatti, ci sono stati gli approfondimenti investigativi “vecchio stile” eseguiti dai militari nel corso dell’attività di monitoraggio dei giovani assuntori della zona.
Li hanno controllati, hanno studiato i loro movimenti e da chi si rifornivano, hanno raccolto una serie di indizi incontrovertibili e, alla fine, una volta raccolti elementi sufficienti, sono arrivati all’insospettabile reggiano individuato quale possibile spacciatore di cocaina. E così l’altro pomeriggio i militari di Castelnovo Monti, hanno fatto visita al giovane presso la sua abitazione a Reggio Emilia dando corso ad una perquisizione domiciliare. E non è servito molto per trovare le conferme dei loro sospetti.
Su un mobile della camera da letto del 29enne, infatti, è stato trovato un involucro di cellophane contenente tre grammi di cocaina assieme a diverse buste di plastica che presentavano i sintomatici ritagli circolari tipici del confezionamento di dosi. Grazie ad altri approfondimento i carabinieri hanno scoperto che l’uomo disponeva anche di una stanza in un albergo e, quindi, i militari hanno esteso la perquisizione anche in quegli ambienti rinvenendo una scatola portagioielli con due dosi di cocaina pronte allo spaccio, in quanto già confezionate.
Nella cassaforte della camera è stato trovato poi un barattolo contenente della sostanza necessario per “tagliare” la cocaina e sempre nella camera sono state scoperte anche delle altre buste di plastica che presentavano altri tagli circolari tipici del confezionamento del bicarbonato. Infine in una scatola di cartone posta in bagno sono stati trovati altri dieci grammi di marijuana mentre in uno zaino custodito nell’armadio è stato scoperto un bilancino digitale funzionante con pesatura al decimo di grammo.
Alla luce di quanto scoperto delle attività condotte dai militari il reggiano è stato arrestato. Poi ieri mattina, comparso davanti al tribunale, dopo la convalida dell’arresto è stato scarcerato con l’applicazione, in attesa del processo, della misura cautelare dell’obbligo di dimora.
©RIPRODUZIONE RISERVATA.
Il ragazzo, ora si trova ristretto al termine delle formalità di rito a disposizione della Procura reggiana. Nessuna particolare attività investigativa di natura tecnica si è resa necessaria per questo arresto, contrariamente a quanto accade di solito per contrastare lo spaccio di stupefacenti.
Alla base dell’attività condotta dei carabinieri castelnovesi, infatti, ci sono stati gli approfondimenti investigativi “vecchio stile” eseguiti dai militari nel corso dell’attività di monitoraggio dei giovani assuntori della zona.
Li hanno controllati, hanno studiato i loro movimenti e da chi si rifornivano, hanno raccolto una serie di indizi incontrovertibili e, alla fine, una volta raccolti elementi sufficienti, sono arrivati all’insospettabile reggiano individuato quale possibile spacciatore di cocaina. E così l’altro pomeriggio i militari di Castelnovo Monti, hanno fatto visita al giovane presso la sua abitazione a Reggio Emilia dando corso ad una perquisizione domiciliare. E non è servito molto per trovare le conferme dei loro sospetti.
Su un mobile della camera da letto del 29enne, infatti, è stato trovato un involucro di cellophane contenente tre grammi di cocaina assieme a diverse buste di plastica che presentavano i sintomatici ritagli circolari tipici del confezionamento di dosi. Grazie ad altri approfondimento i carabinieri hanno scoperto che l’uomo disponeva anche di una stanza in un albergo e, quindi, i militari hanno esteso la perquisizione anche in quegli ambienti rinvenendo una scatola portagioielli con due dosi di cocaina pronte allo spaccio, in quanto già confezionate.
Nella cassaforte della camera è stato trovato poi un barattolo contenente della sostanza necessario per “tagliare” la cocaina e sempre nella camera sono state scoperte anche delle altre buste di plastica che presentavano altri tagli circolari tipici del confezionamento del bicarbonato. Infine in una scatola di cartone posta in bagno sono stati trovati altri dieci grammi di marijuana mentre in uno zaino custodito nell’armadio è stato scoperto un bilancino digitale funzionante con pesatura al decimo di grammo.
Alla luce di quanto scoperto delle attività condotte dai militari il reggiano è stato arrestato. Poi ieri mattina, comparso davanti al tribunale, dopo la convalida dell’arresto è stato scarcerato con l’applicazione, in attesa del processo, della misura cautelare dell’obbligo di dimora.
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