Gazzetta di Reggio

Reggio

Lambrusco, il vino  che sta conquistando il mondo intero  

di Luigi Vinceti
Lambrusco, il vino  che sta conquistando il mondo intero  

Dopo un avvio difficile produttori ottimisti sui risultati 2017 Cresce l’interesse da Russia, Cina, Giappone e Stati Uniti

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA . Incontro “frizzante” ieri nella Sala degli Specchi del Municipale; non poteva essere diversamente considerando che si trattava della incoronazione dei migliori Lambruschi. In passerella sono infatti sfilate le 34 aziende vinicole del comprensorio reggiano-modenese-mantovano che, con 85 campioni, sono state premiate dalla Camera di commercio per l’ottava edizione del concorso enologico “Matilde di Canossa – Terre di Lambrusco”. In sala specialisti di mezza Europa e naturalmente i migliori produttori.

A questi ultimi sono andati gli elogi del presidente camerale Stefano Landi perché «promuovono una delle eccellenze del nostro territorio» e l’incoraggiamento del presidente della Provincia, Giammaria Manghi, perché grazie a loro si sta configurando la zona tipica di produzione in vista di un riconoscimento Igp. Ma come sta andando la stagione? Quali le prospettive? È ciò che abbiamo chiesto ad alcuni operatori presenti.

Per Vanni Lusetti, direttore generale delle Riunite: «Il 2017 era partito a rilento ma si è ripreso. Siamo fiduciosi. Il clima capriccioso ci ha giocato brutti scherzi e c’è solo da sperare che non si accanisca ulteriormente. Le vendite vanno piuttosto bene perché la qualità del vino e la sua promozione hanno fatto crescere l’interesse verso i nostri prodotti. Stabile il mercato italiano e in ascesa il Centro e Sud America mentre mostra segnali di sensibile ripresa la domanda russa». «Le gelate ci hanno causato parecchi danni – annota intanto Giuseppe Meglioli della Cantina di Puianello – e insieme alla siccità ci hanno fatto perdere oltre il 20% del prodotto. Un po’ quel che capitò nel 1956. Speriamo che la Regione ci dia una mano. Intanto però la qualità è salita. Oltre che in Italia vendiamo bene in Russia dove va il nostro 60%, oltre che in Cina, Giappone e Stati Uniti, Cresce però la concorrenza che riduce i margini».

Giorgio Medici, della Cantina Medici Ermete, ideatore del primo Palio dei Frizzanti ed ex presidente del Consorzio, è rassicurato dalla vendita in 72 Paesi esteri del 70% della produzione. «Prevalgono – spiega - Usa e Giappone e fortunatamente il gelo ci ha solo parzialmente colpiti».

Due gradevoli volti femminili, infine, con Cecilia e Virginia figlie del titolare delle Cantine Lombardini di Novellara. Le quali non dispongono di vigneti e dunque non possono pronosticare i rendimenti per l’anno in corso. Si dicono però soddisfatte dei risultati che si stanno raccogliendo con i vini ottenuti nel 2016. «Domanda straniera eccellente – garantiscono – che assorbe un quarto dei prodotti che elaboriamo; il 25% viene esportato in Cina, Giappone, Kazakistan, Ucraina. In Europa forte richiesta da Francia, Germania e Spagna mentre salgono le importazioni di Inghilterra e Stati Uniti».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google