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Precipita da 8 metri: operaio salvo 

Precipita da 8 metri: operaio salvo 

Infortunio a Rolo, il tetto cede: 30enne si salva afferrando la barra dei neon

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ROLO . Ha fatto un volo di quasi otto metri ed è salvo per miracolo. Incidente sul lavoro, ieri alle 15, alla carpenteria metallica “Essetidue” di via 2 Giugno 9, nella zona industriale “Campogrande” di Rolo.

Un 30enne dipendente di una ditta esterna impegnata nella sostituzione del tetto in eternit con un materiale più ecologico, mentre camminava sulla copertura vicino ad un lucernario, è caduto a causa del cedimento di una lastra. Per fortuna l’operaio, mentre precipitava da un’altezza così elevata, si è aggrappato d’istinto a una barra in ferro che sosteneva una fila di lampade per l’illuminazione interna.

Un gesto che gli ha permesso di attutire l’impatto col suolo che avrebbe potuto avere conseguenze fatali.

Subito soccorso dal personale della carpenteria, che ha allertato il 118, il 30enne italiano, rimasto sempre cosciente, è stato trasportato in elisoccorso all’ospedale Maggiore di Parma, dove i medici lo hanno trattenuto a lungo al pronto soccorso per una serie di accertamenti. Ha subito traumi agli arti inferiori e ora si trova ricoverato nel reparto di ortopedia: se la caverà con una prognosi lieve.

Per la dinamica della considerevole caduta, si può parlare di tragedia sfiorata. «Un miracolato – dicono i funzionari del Servizio prevenzione sicurezza sul lavoro di Correggio –. Una caduta che avrebbe potuto costargli la vita. Non ci stancheremo mai di ripetere che questi lavori devono essere effettuati nel rispetto di tutte le norme di sicurezza. I lavoratori devono sempre munirsi di attrezzature salvavita. In un caso come quello capitato oggi (ieri, ndr) è davvero andata bene. Aggrappandosi a quella barra che sostiene i neon è come se fosse caduto da circa 4 metri anziché il doppio».

Subito dopo l’infortunio, oltre ai funzionari dello Spsal è arrivata sul posto anche una pattuglia dei carabinieri di Fabbrico. I militari, oltre ad un breve sopralluogo, hanno sentito alcuni testimoni che hanno assistito all’incidente.

La causa principale dei decessi sui cantieri avviene per cadute dall’alto che si verificano per l’errato montaggio e smontaggio, o per il mancato utilizzo dei dispositivi di protezione individuale (Dpi), come cinture o imbracature obbligatorie per legge. Da sottolineare un altro dato preoccupante: all’Inail risulta che il numero degli infortuni sul lavoro nei primi mesi del 2017, rispetto allo stesso periodo del 2016, è aumentato. (m.p.)

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