Gazzetta di Reggio

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Profughi: nuovi arrivi, ma in provincia 

di Leonardo Grilli
Profughi: nuovi arrivi, ma in provincia 

Il capoluogo ha già raggiunto la sua quota di 902 profughi. Ma il sindaco di Scandiano (Pd) attacca: «Chiudiamo i porti»

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REGGIO EMILIA. Le stime parlano di arrivi in provincia per altri 150 richiedenti asilo. A ribadirlo sul suo profilo Facebook è il consigliere del Partito Democratico, Dario De Lucia, anche se dalla prefettura non ci sono ancora conferme ufficiali. Rischia comunque di cresce ancora la quota di migranti che dovrà accogliere l’intero territorio provinciale di Reggio Emilia, in linea con l’incremento del flusso migratorio a livello nazionale. Fino al 21 giugno sono entrati in Europa 85.105 profughi, quasi il 90% attraverso la frontiera italiana. Nel 2016, gli arrivi in Europa erano stati molti di più, 387.739, ma arrivati in gran parte attraverso la rotta balcanica dopo aver attraversato l’Egeo dalla Turchia alla Grecia. La novità di quest’anno è che, dopo la chiusura della rotta balcanica e l’accordo tra Ue e Turchia, l’arrivo sulle coste greche dei migranti si è invece ridotto a poche centinaia. E tutto si sta ripercuotendo sui territori italiani come, appunto, quello reggiano.

L’arrivo di altri richiedenti asilo dovrà adesso essere gestito dalla prefettura, che si occuperà di smistarli nei vari Comuni cercando di rispettare le quote stabilite nel bando recentemente approvato. Se quindi verranno rispettate pedissequamente quelle cifre, in teoria la totalità dei nuovi arrivi dovrà essere accolta dai paesi della provincia. Il Comune capoluogo, infatti, ha già pienamente raggiunto e superato i 902 migranti sanciti dall’accordo fra ministero e Anci mentre dei 1.398 posti assegnati alla provincia molti sono ancora vacanti. Probabile quindi che le due cordate di cooperative che hanno vinto il bando, capitanate rispettivamente dalla Dimora d’Abramo e da L’Ovile, avranno il compito di smistarli fra quei 647 posti che sono riusciti a reperire in provincia. E, se si procede con questo ritmo, non mancherà molto che anche quelli saranno esauriti. Cosa accadrà dopo, quando ci saranno 751 richiedenti asilo che nessuno sa dove mettere, al momento non è dato saperlo. Nel frattempo domani si svolgerà in città la manifestazione a favore dell’accoglienza e dell’integrazione a cui hanno aderito moltissime associazioni e il partito di Sinistra Italiana. Ma non il Pd, alle prese con la batosta delle ultime amministrative decisa in gran parte proprio dal tema dell’emergenza immigrazione.

Ed è stato un attimo il passaggio dal «vogliamo lo ius soli» a «chiudiamo la frontiere». È stato proprio un sindaco Pd, Alessio Mammi di Scandiano, a dire ieri: «Se l’Europa non stringe accordi con la Libia per fermare le partenze, l’Italia accompagni nei porti europei i migranti. Condivido pertanto l’ipotesi di chiudere i porti italiano». Parole che sembrano escludere una sua adesione all’accoglienza.

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