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«Solarolo quartiere mai completato» I residenti protestano 

di Jacopo Della Porta
«Solarolo quartiere mai completato» I residenti protestano 

Viabilità precaria, pochi parcheggi e illuminazione pubblica I cittadini della frazione di Guastalla si rivolgono ai legali

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GUASTALLA. La pista ciclopedonale non è stata finita, la viabilità è ancora precaria, con parcheggi mancanti e illuminazione insufficiente, e non c’è la strada di uscita su via Solarolo. Il timore dei residenti di via Cani, nuovo quartiere sorto a Solarolo, è che la situazione, dopo anni di attesa non trovi una soluzione rapida. Il 31 luglio scadrà la convenzione tra il Comune di Guastalla e l’impresa di costruzioni Edil Stirparo di Gualtieri, che si era impegnata a realizzare le opere di urbanizzazione primaria. Dato che i lavori non procedono una quarantina di famiglie si sono costituite in comitato e si sono rivolte agli avvocati Alessio Barboni ed Elisa Rondini per essere tutelata.

«La viabilità di questo nuovo quartiere è ancora nel caos – dicono i due legali guastallesi –. Mancano parcheggi, illuminazione, segnaletica. Ma soprattutto non è stata realizzata un’uscita su via Solarolo, prevista dall’accordo di pianificazione con il Comune. Al momento l’unica strada di uscita è via Cani, che è stretta e sottodimensionata per il nuovo quartiere. Con l’avvicinarsi della scadenza della convenzione aumentano le preoccupazione dei residenti».

Della problematica è stata investita anche all’amministrazione comunale. «La questione che è stata sollevata dai residenti di via Cani – spiega l’assessore Chiara Lanzoni – riguarda i lavori non terminati del comparto PP6 (Piano particolareggiato 6) in carico alla ditta che ha realizzato l'intervento residenziale. Nello specifico il completamento del pedonale su via Solarolo, la mancata chiusura dell’area del cantiere e la scarsa manutenzione dello stesso oltre alla mancata asfaltatura e quindi finitura delle aree di cessione. Nel momento in cui i residenti hanno richiesto un interessamento da parte dell’amministrazione, quasi un anno fa, ci siamo attivati per sollecitare più volte l’impresa a rispettare gli accordi entro i tempi previsti. Attraverso numerosi solleciti scritti e verbali invitando la ditta ad intervenire, fino all’ordinanza emessa in data 8 giugno. Nello specifico l’ordinanza prevede la rimozione del materiale incongruo stoccato nell’area del cantiere, lo sfalcio e manutenzione periodica e sistematica dell’area, la sistemazione della rete di recinzione del cantiere».

I timori dei residenti è che al 31 luglio l’azienda non rispetti gli adempimenti. «Se allo scadere della convenzione, i lavori non dovessero essere terminati il Comune potrà riscuotere le fideiussioni e farsi carico dell'esecuzione e completamento degli stessi – spiega Lanzoni –. Quindi la situazione è monitorata, i cittadini sanno che possono trovare nell’amministrazione un interlocutore disponibile, i tavoli di confronto sono in corso e il quartiere non rimarrà incompleto. Ma fino allo scadere della convenzione, nel caso in cui i lavori non dovessero essere terminati, il Comune non può intervenire in modo diretto».

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