Arena, c’è solo l’offerta di Coopservice
di Enrico Lorenzo Tidona
Rispettati i programmi, una sola busta presentata alla gara: è della coop reggiana che investirà insieme a un partner
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di Enrico Lorenzo Tidona REGGIO EMILIA . A Modena si testa il mega concerto al parco con Vasco mentre a Reggio prende forma l’Arena delle meraviglie. È scaduto infatti ieri il termine del bando indetto dalla Società Aeroporto per la realizzazione della maxi arena eventi al Campovolo. È arrivata una sola offerta, presentata da un raggruppamento di imprese guidato da Coopservice, che per prima quasi un anno e mezzo fa aveva presentato un progetto per l'infrastruttura da realizzare con capitali pubblici e privati. La nuova arena ipotizzata è uno spazio modulabile che ospiterà eventi dai 10mila ai 100mila spettatori, per un totale stimato di 300.000 presenze all'anno.
Il costo dell'opera si aggira intorno ai 6 milioni, di cui 1,7 pubblici, messi a disposizione dalla Regione con risorse europee. Il vincitore privato del bando coprirà la restante parte dei costi e gestirà la struttura per 18 anni. I gestori pagheranno inoltre alla società Aeroporto un canone annuo di 120mila euro, 40mila in più rispetto al canone attuale.
Soldi che verranno reinvestiti nella creazione del grande anello verde. Nel progetto è previsto infatti anche un “polmone verde” nella zona di via dell’Aeronautica e sarebbe già stato firmato un protocollo tra Comune, Provincia e Camera di commercio (soci dell’Aeroporto) per reinvestire eventuali utili pubblici sui parchi cittadini. I lavori, una volta assegnati, dovrebbero concludersi entro giugno del 2018. Per quanto riguarda i soggetti privati interessati al project financing, aveva poi fatto discutere nelle scorse settimane l'ipotesi di una partecipazione all'iniziativa della Fondazione Manodori, che stava valutando di stanziare un contributo di 200mila euro. Lunedì intanto la busta pervenuta sarà aperta per la verifica della regolarità della documentazione presentata. Poi sarà nominata una commissione di valutazione per l’affidamento dei lavori. Infine si aprirà una fase in cui il progetto dovrà acquisire da diversi enti una serie di autorizzazioni ambientali e urbanistiche.
Il costo dell'opera si aggira intorno ai 6 milioni, di cui 1,7 pubblici, messi a disposizione dalla Regione con risorse europee. Il vincitore privato del bando coprirà la restante parte dei costi e gestirà la struttura per 18 anni. I gestori pagheranno inoltre alla società Aeroporto un canone annuo di 120mila euro, 40mila in più rispetto al canone attuale.
Soldi che verranno reinvestiti nella creazione del grande anello verde. Nel progetto è previsto infatti anche un “polmone verde” nella zona di via dell’Aeronautica e sarebbe già stato firmato un protocollo tra Comune, Provincia e Camera di commercio (soci dell’Aeroporto) per reinvestire eventuali utili pubblici sui parchi cittadini. I lavori, una volta assegnati, dovrebbero concludersi entro giugno del 2018. Per quanto riguarda i soggetti privati interessati al project financing, aveva poi fatto discutere nelle scorse settimane l'ipotesi di una partecipazione all'iniziativa della Fondazione Manodori, che stava valutando di stanziare un contributo di 200mila euro. Lunedì intanto la busta pervenuta sarà aperta per la verifica della regolarità della documentazione presentata. Poi sarà nominata una commissione di valutazione per l’affidamento dei lavori. Infine si aprirà una fase in cui il progetto dovrà acquisire da diversi enti una serie di autorizzazioni ambientali e urbanistiche.
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