Il generale visita la caserma quasi ultimata
Ventasso: Ricciardi, comandante dei carabinieri forestali, a Busana e nel territorio del parco nazionale
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VENTASSO. Il presidente del Parco nazionale Fausto Giovanelli, il sindaco di Ventasso Antonio Manari e i sindaci dell’Unione Montana hanno accolto ieri mattina a Busana il generale Antonio Ricciardi, comandante generale dell’Unità di tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri, in visita sul territorio del parco.
L’incontro è stato l’occasione per presentare il territorio e i lavori della caserma del forestale (confluita di recente nell’Arma) in costruzione da anni a Busana, ora finalmente in via di completamento. Il generale è arrivato accompagnato dal generale Giuseppe Giove, dal colonnello Pierluigi Fedele, dal tenente colonnello Giuseppe Piacentini e dall’aiutante di campo maggiore Troiani. Prima tappa della visita è stata Castelnovo Monti e in particolare la Pietra di Bismantova, dove Ricciardi è stato ricevuto dal personale del Comando carabinieri forestali, schierato in piazzale Dante, dal sindaco di Castelnovo Enrico Bini e dall’arciprete don Evangelista Margini, che hanno illustrato i progetti in corso sull’eremo in vista della riapertura dell’ultima porzione della “zona rossa”, a seguito del crollo del febbraio 2015. Dopo il pranzo in località Sparavalle, nel pomeriggio Ricciardi ha partecipato ad un incontro pubblico a Cervarezza, nella sede del Comune dov’è ubicato anche l’ufficio Ctca. Alla fine dell’incontro il generale ha visitato la ormai completata caserma dei carabinieri forestali nel Comune di Ventasso, vicino a Busana, con il provveditore alle opere pubbliche dell’Emilia-Romagna Pietro Baratono.
«Oggi la nostra Unità – ha affermato Ricciardi – garantisce vicinanza e sicurezza alle nostre comunità sin nei più piccoli agglomerati. Abbiamo ereditato con orgoglio e grande rispetto l’onore e l’alta considerazione che l’Italia ha sempre avuto per il Corpo forestale, per gli importantissimi risultati maturati in quasi duecento anni di storia nella salvaguardia dei boschi e nella tutela dell’ambiente».
In questo periodo il generale sta visitando diverse località sottolineando in ogni suo incontro con le istituzioni, i parchi e le aree protette, l’importanza di operare per una tutela ambientale a 360 gradi, con una presenza attiva al servizio di prevenzione e repressione.
«Sinergia e innovazione – dice Fausto Giovanelli – sono gli aspetti essenziali per un rinnovato rapporto con il Corpo dei Carabinieri Forestali. L’aspetto positivo di questo cambiamento, per il parco nazionale, sarà in un impegno nella gestione delle Riserve dello Stato, Guadine Pradaccio (Parma) e dell’Orecchiella (Lucca), ma anche per un rafforzamento del Ctca per far crescere il presidio di tutela ». (l.t.)
L’incontro è stato l’occasione per presentare il territorio e i lavori della caserma del forestale (confluita di recente nell’Arma) in costruzione da anni a Busana, ora finalmente in via di completamento. Il generale è arrivato accompagnato dal generale Giuseppe Giove, dal colonnello Pierluigi Fedele, dal tenente colonnello Giuseppe Piacentini e dall’aiutante di campo maggiore Troiani. Prima tappa della visita è stata Castelnovo Monti e in particolare la Pietra di Bismantova, dove Ricciardi è stato ricevuto dal personale del Comando carabinieri forestali, schierato in piazzale Dante, dal sindaco di Castelnovo Enrico Bini e dall’arciprete don Evangelista Margini, che hanno illustrato i progetti in corso sull’eremo in vista della riapertura dell’ultima porzione della “zona rossa”, a seguito del crollo del febbraio 2015. Dopo il pranzo in località Sparavalle, nel pomeriggio Ricciardi ha partecipato ad un incontro pubblico a Cervarezza, nella sede del Comune dov’è ubicato anche l’ufficio Ctca. Alla fine dell’incontro il generale ha visitato la ormai completata caserma dei carabinieri forestali nel Comune di Ventasso, vicino a Busana, con il provveditore alle opere pubbliche dell’Emilia-Romagna Pietro Baratono.
«Oggi la nostra Unità – ha affermato Ricciardi – garantisce vicinanza e sicurezza alle nostre comunità sin nei più piccoli agglomerati. Abbiamo ereditato con orgoglio e grande rispetto l’onore e l’alta considerazione che l’Italia ha sempre avuto per il Corpo forestale, per gli importantissimi risultati maturati in quasi duecento anni di storia nella salvaguardia dei boschi e nella tutela dell’ambiente».
In questo periodo il generale sta visitando diverse località sottolineando in ogni suo incontro con le istituzioni, i parchi e le aree protette, l’importanza di operare per una tutela ambientale a 360 gradi, con una presenza attiva al servizio di prevenzione e repressione.
«Sinergia e innovazione – dice Fausto Giovanelli – sono gli aspetti essenziali per un rinnovato rapporto con il Corpo dei Carabinieri Forestali. L’aspetto positivo di questo cambiamento, per il parco nazionale, sarà in un impegno nella gestione delle Riserve dello Stato, Guadine Pradaccio (Parma) e dell’Orecchiella (Lucca), ma anche per un rafforzamento del Ctca per far crescere il presidio di tutela ». (l.t.)
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