Incendio distrugge un garage «Svegliati dal vicino di casa»
di Ambra Prati
Rubiera, tetto pericolante e Mercedes distrutta dal rogo avvenuto nella notte in via Alighieri I coniugi residenti: «Nell’agitazione, non riuscivamo a trovare le chiavi per poter uscire»
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RUBIERA. «Appena usciti, abbiamo visto fiamme alte levarsi dal garage. Ad un certo punto, per la disperazione, mio marito si è inginocchiato per terra». Ieri mattina i coniugi Filippozzi, Giorgio e Ave, erano ancora increduli per l’accaduto. Un incendio di grandi proporzioni, scoppiato l’altra notte, ha distrutto la rimessa-deposito accanto alla loro abitazione, in via Dante Alighieri 17 a Rubiera, nel quartiere dietro il parco Don Andreoli.
L’ampio garage in muratura, con due portoni, è andato completamente bruciato, così come le masserizie. All’interno, oltre alla Mercedes ridotta ad uno scheletro metallico (c’era anche una Ford, parcheggiata all’esterno, nel cortile, danneggiata nella parte posteriore), c’erano mobili, abiti, arredi, fornelletti («li usiamo per fare il gnocco fritto»), un freezer, scaffalature, un tubolare di polietilene, nonché marmellate e conserve fatte in casa.
Racconta il 79enne Giorgio Filippozzi: «Giovedì sera abbiamo festeggiato il 48° compleanno di mia figlia. Abbiamo passato la serata sotto la tettoia, seduti al tavolino, ordinando una pizza e spegnendo la torta: nessun elettrodomestico era acceso. Alle 23 siamo andati a letto». All’1.30, però, un vicino di casa che abita proprio di fronte, al civico 20, li ha svegliati: era stato allertato dall’abbaiare del cane e, affacciatosi alla finestra, ha visto il fuoco. «Il vicino ha bussato alla porta gridando, e io, dall’agitazione, non riuscivo a trovare le chiavi per uscire – racconta il proprietario, ex titolare di un’officina meccanica per mezzi agricoli, molto conosciuto in paese –. Arrivato fuori, era un disastro: fiamme alte si levavano dal doppio garage. Mentre mia moglie ha allertato il 115, io ho afferrato una canna che uso per innaffiare il giardino e che è custodita nel capanno a fianco. Ma le fiamme, velocissime, avevano già invaso tutto».
Sul posto sono accorse a sirene spiegate – tanto che nel quartiere diversi curiosi si sono riversati in strada – due squadre dei vigili del fuoco, rimasti impegnati fino alle 4. «Ho temuto che le fiamme si propagassero alla casa, costruita con le mie mani nel ’59, la prima del quartiere. Per fortuna, invece, si è solo annerita la parete esterna. Mi spiace per la Mercedes, l’avevo appena fatta riverniciare – prosegue il proprietario –. I pompieri non mi hanno saputo indicare l’origine del rogo, senza dubbio accidentale: forse un elettrodomestico o un corto circuito elettrico. Fatto sta che la copertura del garage è pericolante. Aspetto l’assicurazione: sarà tutto da rifare. Un danno di circa 25mila euro».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
L’ampio garage in muratura, con due portoni, è andato completamente bruciato, così come le masserizie. All’interno, oltre alla Mercedes ridotta ad uno scheletro metallico (c’era anche una Ford, parcheggiata all’esterno, nel cortile, danneggiata nella parte posteriore), c’erano mobili, abiti, arredi, fornelletti («li usiamo per fare il gnocco fritto»), un freezer, scaffalature, un tubolare di polietilene, nonché marmellate e conserve fatte in casa.
Racconta il 79enne Giorgio Filippozzi: «Giovedì sera abbiamo festeggiato il 48° compleanno di mia figlia. Abbiamo passato la serata sotto la tettoia, seduti al tavolino, ordinando una pizza e spegnendo la torta: nessun elettrodomestico era acceso. Alle 23 siamo andati a letto». All’1.30, però, un vicino di casa che abita proprio di fronte, al civico 20, li ha svegliati: era stato allertato dall’abbaiare del cane e, affacciatosi alla finestra, ha visto il fuoco. «Il vicino ha bussato alla porta gridando, e io, dall’agitazione, non riuscivo a trovare le chiavi per uscire – racconta il proprietario, ex titolare di un’officina meccanica per mezzi agricoli, molto conosciuto in paese –. Arrivato fuori, era un disastro: fiamme alte si levavano dal doppio garage. Mentre mia moglie ha allertato il 115, io ho afferrato una canna che uso per innaffiare il giardino e che è custodita nel capanno a fianco. Ma le fiamme, velocissime, avevano già invaso tutto».
Sul posto sono accorse a sirene spiegate – tanto che nel quartiere diversi curiosi si sono riversati in strada – due squadre dei vigili del fuoco, rimasti impegnati fino alle 4. «Ho temuto che le fiamme si propagassero alla casa, costruita con le mie mani nel ’59, la prima del quartiere. Per fortuna, invece, si è solo annerita la parete esterna. Mi spiace per la Mercedes, l’avevo appena fatta riverniciare – prosegue il proprietario –. I pompieri non mi hanno saputo indicare l’origine del rogo, senza dubbio accidentale: forse un elettrodomestico o un corto circuito elettrico. Fatto sta che la copertura del garage è pericolante. Aspetto l’assicurazione: sarà tutto da rifare. Un danno di circa 25mila euro».
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