l’intervento
Luca Vecchi: «Servono meno campanilismi e più cervelli»
REGGIO EMILIA. «Meno campanili, più cervelli». Si può sintetizzare così l’intervento del sindaco Luca Vecchii giovedì sera nella sede di Confesercenti. Le due parole sono indicative: la prima mostra...
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REGGIO EMILIA. «Meno campanili, più cervelli». Si può sintetizzare così l’intervento del sindaco Luca Vecchii giovedì sera nella sede di Confesercenti. Le due parole sono indicative: la prima mostra la tendenza a guardare il proprio ambito come il migliore (si pensi al calcio), la seconda indica i talenti spesso costretti a emigrare. Per Vecchi non deve essere così. «L’identità deve essere declinata in modo diverso nuovo rispetto al passato – sottolinea il sindaco – perché servono meno campanili e più reti di progetti condivisi tra realtà simili per poter assumere quella dimensione tale da diventare protagonisti in Italia, ma anche in Europa». L’esempio fatto da Vecchi è la Stazione Mediopadana, dimostratasi «contro ogni previsione un driver (vettore) formidabile di sviluppo per tutta la provincia». Sull’attrattività «abbiamo in campo due progetti che possono essere estremamente interessanti dal punto di vista turistico: quello dell’Arena Campovolo e della Reggia Ducale di Rivalta».
L’obiettivo? «Essere attrattivi per i “cervelli”, oltre che per turisti e imprese – conclude Vecchi – perché lo sviluppo, inteso come produzione di ricchezza e posti di lavoro si fa costruendo nuovi mestieri, nuovi saperi e innovazione produttiva». (g.f.)
L’obiettivo? «Essere attrattivi per i “cervelli”, oltre che per turisti e imprese – conclude Vecchi – perché lo sviluppo, inteso come produzione di ricchezza e posti di lavoro si fa costruendo nuovi mestieri, nuovi saperi e innovazione produttiva». (g.f.)
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