Gazzetta di Reggio

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Furti lampo: via Emilia bersagliata 

di Enrico Lorenzo Tidona
Furti lampo: via Emilia bersagliata 

Ieri ennesimo inseguimento dopo un colpo all’Upim. Mercoledì un ladro è stato atterrato da un passante

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REGGIO EMILIA. Ieri un commesso dell’Upim ha inseguito un ladro rischiando la colluttazione mentre mercoledì un altro ladro è stato inseguito dalla commessa di Salmoiraghi e Viganò, atterrato poi da un passante. Sono solo gli ultimi due “furti lampo” commessi in via Emilia San Pietro, distanti pochi giorni dal furto di una borsa dal negozio di scarpe Tamagnini, sempre in via Emilia San Pietro, anche quello conclusosi con una rincorsa da parte del titolare. Sembrano non aver pace infatti i negozianti del salotto buono di Reggio. Lavorare in pieno centro storico non li mette al riparto dai questi piccoli ma fastidiosi colpi, che terminano quasi sempre con corse tra la gente, urla e qualche pedata. Spesso sono gli stessi commessi costretti a fare i centometristi per rincorrere i ladri. Una scena che si sta ripetendo con una certa frequenza in questi giorni in via Emilia San Pietro, bersagliata dai ladri che entrano nei negozi, arraffano un po’ di merce e poi scappano a gambe levate.

Furti lampo, l’ultimo dei quali avvenuto ieri mattina, alle 10, nel nuovo negozio Upim situato tra via Emilia San Pietro e via Roma. Nel primo giorni di saldi, con il negozio pieno di clienti, un uomo con accento dell’est, capelli brizzolati e piuttosto alto di statura, ha preso due polo da uomo ed è scappato dall’entrata laterale, quella che si affaccia su via Roma. «L’ho visto e mi sono messo a inseguirlo - racconta dalla cassa dell’Upim uno dei responsabili - abbiamo corso a perdifiato fino al supermercato Pam. Gli ho urlato dietro di tutto, lui mi rispondeva con accento dell’est. L’ho quasi preso ma lui mi ha lanciato contro la merce. Ho rischiato la colluttazione, poi questo se n’è andato scappando in una laterale della via Emilia». L’amarezza per l’ennesimo furto si capisce dal tono delle voce del dipendente, che si è preso la briga di correre per tentare di recuperare la merce. Segno che la misura è colma. «Dopo questo furto ho dovuto chiudere la porta laterale - racconta - tanto il supermercato sotterraneo è chiuso e così mi evito altri problemi. Non ho ancora fatto denuncia perché abbiamo il negozio pieno di clienti».

Mercoledì scorso non è certo andata meglio dall’altra parte della strada. Tra Upim e il negozio a marchio Salmoiraghi e Viganò ci sono pochi metri. Dentro all’occhialeria è entrato sempre un uomo dell’est, secondo la descrizione rilasciata poi da una commessa, che non appena si è accorta che da un espositore mancavano due paia di occhiali tra quelli sprovvisti dell’anti-taccheggio, ha inseguito in strada il ladro. La donna ha subito visto l’uomo uscire e inforcare una bicicletta per scappre sulla via Emilia in direzione Piazza del Monte. Lì, però, sentite le urla e visto l’inseguimento, si è messo in mezzo un passante, che si è parato davanti al fuggitivo in bici e lo ha colpito facendolo cadere dalla bici.

A terra è finito anche il foulard dentro il quale sono stati poi ritrovati dalla commessa i due occhiali. La donna ha potuto solo seguire con lo sguardo l’uomo risalito in bici, denunciando poi il fatto ai carabinieri .

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