novellara
Targhe nei luoghi dei Gonzaga
Gli studenti hanno costruito i plastici degli edifici non più esistenti
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NOVELLARA . In occasione della settimana della didattica in archivio, di recente un gruppo di studenti della scuola media “Lelio Orsi” ha presentato i risultati di una ricerca effettuata, con le loro insegnanti, nell’archivio storico in Rocca.
La ricerca ha riguardato alcuni luoghi storici di Novellara non più esistenti. In base al materiale raccolto, i ragazzi hanno realizzato dei plastici e i prototipi delle targhe che propongono di collocare al loro posto, come tracce del tempo. In particolare, hanno considerato il portico del Telonio, la chiesa e il convento dei Cappuccini, il convento dei Servi, la contrada degli ebrei.
Quella delle targhe è una bella idea, che potrebbe anche interessare l’amministrazione comunale. In occasione di un incontro in rocca, lo storico mantovano Giancarlo Malacarne ha affermato che se Novellara avesse conservato tutto il patrimonio storico e architettonico retaggio dei 3 secoli della signoria gonzaghesca non avrebbe niente da invidiare a Sabbioneta. Novellara è ancora caratterizzata dall’intensa impronta dei Gonzaga e dal genio di Lelio Orsi; ma dopo l’estinzione della dinastia dei Gonzaga di Novellara e Bagnolo, negli anni Venti del Settecento, nessuno si è preoccupato di tutelare lo straordinario patrimonio di pregio. Nel corso di un paio di secoli, il pubblico e il privato hanno provveduto a distruggerlo in buona parte. Già nell’agosto del 1754, con il passaggio di proprietà della Rocca dagli Estensi alla municipalità, un imprenditore correggese cominciò a demolirla; fortunatamente fu bloccato prima di danni irreparabili. In seguito, per iniziativa di soggetti diversi, furono distrutti la chiesa e tre quarti del convento dei Carmelitani, la chiesa e il convento della monache di Santa Teresa, la chiesa dei Gesuiti (il mausoleo dei Gonzaga), la chiesa al Molino di sopra, la chiesa e il convento dei Capuccini, il convento dei Servi. Se vogliono completare il progetto delle targhe nei luoghi storici non più esistente, i ragazzi della “Lelio Orsi” hanno ancora un bel po’ di lavoro da fare. (v.a.)
La ricerca ha riguardato alcuni luoghi storici di Novellara non più esistenti. In base al materiale raccolto, i ragazzi hanno realizzato dei plastici e i prototipi delle targhe che propongono di collocare al loro posto, come tracce del tempo. In particolare, hanno considerato il portico del Telonio, la chiesa e il convento dei Cappuccini, il convento dei Servi, la contrada degli ebrei.
Quella delle targhe è una bella idea, che potrebbe anche interessare l’amministrazione comunale. In occasione di un incontro in rocca, lo storico mantovano Giancarlo Malacarne ha affermato che se Novellara avesse conservato tutto il patrimonio storico e architettonico retaggio dei 3 secoli della signoria gonzaghesca non avrebbe niente da invidiare a Sabbioneta. Novellara è ancora caratterizzata dall’intensa impronta dei Gonzaga e dal genio di Lelio Orsi; ma dopo l’estinzione della dinastia dei Gonzaga di Novellara e Bagnolo, negli anni Venti del Settecento, nessuno si è preoccupato di tutelare lo straordinario patrimonio di pregio. Nel corso di un paio di secoli, il pubblico e il privato hanno provveduto a distruggerlo in buona parte. Già nell’agosto del 1754, con il passaggio di proprietà della Rocca dagli Estensi alla municipalità, un imprenditore correggese cominciò a demolirla; fortunatamente fu bloccato prima di danni irreparabili. In seguito, per iniziativa di soggetti diversi, furono distrutti la chiesa e tre quarti del convento dei Carmelitani, la chiesa e il convento della monache di Santa Teresa, la chiesa dei Gesuiti (il mausoleo dei Gonzaga), la chiesa al Molino di sopra, la chiesa e il convento dei Capuccini, il convento dei Servi. Se vogliono completare il progetto delle targhe nei luoghi storici non più esistente, i ragazzi della “Lelio Orsi” hanno ancora un bel po’ di lavoro da fare. (v.a.)
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