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Marco ucciso a coltellate, il fratello Matteo si salvò per miracolo

La sera del 2 febbraio 2015 gli albanesi Fatmir Hykaj (29 anni) e Daniel Tufa (28 anni) sono andati a casa di Matteo Montruccoli (40 anni), in via Fausto Coppi alle Forche di Puianello, frazione di...

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La sera del 2 febbraio 2015 gli albanesi Fatmir Hykaj (29 anni) e Daniel Tufa (28 anni) sono andati a casa di Matteo Montruccoli (40 anni), in via Fausto Coppi alle Forche di Puianello, frazione di Quattro Castella, per discutere di una questione. Era presente anche il 34enne Marco Montruccoli, residente ad Albinea, chiamato dal fratello che, evidentemente, non si sentiva sicuro. A un tratto è scoppiata una lite, che è finita con l'uccisione di Marco con 14 coltellate e il tentato omicidio di Matteo, ferito a coltellate. I due stranieri sono poi scappati e sono stati presi ad aprile, in Germania, a Gronau-Leine, vicino ad Hannover. Da allora è iniziata una complessa battaglia giudiziaria. «Sui domiciliari a Tufa abbiamo già detto che a nostro avviso è uno scandalo. Speriamo solo che i controlli sul fatto che non possa comunicare con nessuno, tranne i famigliari, siano davvero stringenti». Così Mara Guidetti e Mario Montruccoli, genitori di Marco – il 34enne padre di tre figli – hanno commentato, sentiti dalla “Gazzetta”, l’ennesimo colpo di scena di questa tragica vicenda.

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