Reggiano, il Consorzio incontra i produttori
Questa sera la prima assemblea in via Kennedy, a meno di tre mesi dall’insediamento dei nuovi organi
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REGGIO EMILIA. A meno di tre mesi dall’insediamento del nuovo Comitato esecutivo e della nuova presidenza (eletti il 10 aprile) il Consorzio del Parmigiano Reggiano incontra i produttori. Il primo confronto è in programma questa sera nella sede di via Kennedy, mentre domani ci sarà una analoga assemblea che si svolgerà nella sala comunale di Castelnovo Monti.
Il presidente, Nicola Bertinelli, e il direttore Riccardo Deserti relazioneranno sullo stato di avanzamento delle strategie produttive alcune delle quali, impostate dal reggiano Alessandro Bezzi, sono state in parte revisionate dal collega parmense in base all’andamento dei mercati.
Si parlerà dunque del quantitativo di forme da produrre nel prossimo quadriennio (si naviga fra i 3 milioni e 600 mila e i 4 milioni), dell’andamento delle esportazioni (che sembrano viaggiare ottimamente sia in direzione degli Stati Uniti che verso altre aree del mondo), dei risultati ottenuti grazie al controllo del prodotto grattugiato all’interno dell’area consortile. Un capitolo a parte verrà riservato alla lotta contro le contraffazioni e le imitazioni.
E purtroppo non mancherà il tema della siccità che sta penalizzando gli allevatori e inciderà inevitabilmente sui quantitativi di latte disponibili. Le sensazioni paiono comunque positive con una crescita della qualità grazie all’impegno di allevatori e produttori. Di analogo rilievo è la componente mercantile per mantenere quotazioni giustamente remunerative grazie ai singolari pregi del nostro formaggio. Le due assemblee serviranno dunque ad un primo confronto con tutti gli attori impegnati al rispetto del piano produttivo e per una verifica di eventuali accorgimenti da introdurre per tutelare un alimento che simboleggia la qualità e la bontà del “made in Italy”. (l.v.)
Il presidente, Nicola Bertinelli, e il direttore Riccardo Deserti relazioneranno sullo stato di avanzamento delle strategie produttive alcune delle quali, impostate dal reggiano Alessandro Bezzi, sono state in parte revisionate dal collega parmense in base all’andamento dei mercati.
Si parlerà dunque del quantitativo di forme da produrre nel prossimo quadriennio (si naviga fra i 3 milioni e 600 mila e i 4 milioni), dell’andamento delle esportazioni (che sembrano viaggiare ottimamente sia in direzione degli Stati Uniti che verso altre aree del mondo), dei risultati ottenuti grazie al controllo del prodotto grattugiato all’interno dell’area consortile. Un capitolo a parte verrà riservato alla lotta contro le contraffazioni e le imitazioni.
E purtroppo non mancherà il tema della siccità che sta penalizzando gli allevatori e inciderà inevitabilmente sui quantitativi di latte disponibili. Le sensazioni paiono comunque positive con una crescita della qualità grazie all’impegno di allevatori e produttori. Di analogo rilievo è la componente mercantile per mantenere quotazioni giustamente remunerative grazie ai singolari pregi del nostro formaggio. Le due assemblee serviranno dunque ad un primo confronto con tutti gli attori impegnati al rispetto del piano produttivo e per una verifica di eventuali accorgimenti da introdurre per tutelare un alimento che simboleggia la qualità e la bontà del “made in Italy”. (l.v.)
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