Gazzetta di Reggio

Reggio

correggio 

Unità pastorali unificate un don per sei parrocchie

di Ambra Prati
Unità pastorali unificate un don per sei parrocchie

CORREGGIO. Due maxi-unità pastorali che copriranno un bacino di 18mila abitanti. È il risultato delle nomine e dei trasferimenti, resi noti dalla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, che entreranno...

2 MINUTI DI LETTURA





CORREGGIO. Due maxi-unità pastorali che copriranno un bacino di 18mila abitanti. È il risultato delle nomine e dei trasferimenti, resi noti dalla Diocesi di Reggio Emilia e Guastalla, che entreranno in vigore a partire da settembre.

Nella mappa della Diocesi, il Vicariato III di Correggio finora contava Correggio Centro e due unità pastorali con altrettanti sacerdoti. Da settembre invece, quando scatteranno i nuovi incarichi, resterà immutato lo status quo del centro: gli 11mila residenti potranno continuare a fare riferimento al responsabile don Sergio Pellati, coadiuvato da monsignor Giancarlo Gozzi e don Franco Gallingani. Invece le due unità pastorali Correggio Nord e Correggio Ovest, che contano rispettivamente 4mila e 3.300 abitanti, per un totale 7.300 – saranno accorpate e guidate da un unico sacerdote, don Carlo Fantini, che dovrà fare la spola tra sei parrocchie.

Un cambiamento che crea preoccupazione per estensione e densità di popolazione, in un territorio fertile e ricco di movimenti cattolici per la chiesa reggiana. Del resto il fenomeno dell’accorpamento delle parrocchie, iniziato da anni, è un punto obbligato e senza ritorno, vista la carenza di vocazioni.

A lasciare il territorio, con rammarico dei parrocchiani, saranno don Giuliano Guidetti, attuale parroco di Budrio, Canolo e Fosdondo, trasferito come collaboratore all’unità pastorale numero 17 “Maria Regina della Pace delle parrocchie di Salvaterra e Casalgrande, e il polacco don Wojciech Darmetko, finora parroco dell’unità pastorale Correggio Nord e assegnato a quella numero 39 di Bibbiano-Barco.

Al posto dei due sacerdoti arriverà don Carlo Fantini, parroco a Novellara (dove il testimone sarà raccolto da don Giordano Goccini).

Don Fantini si troverà a guidare sia l’unità 21 Correggio Nord (comprendente le parrocchie del San Salvatore in Mandrio, Santissima Annunziata in Mandriolo e San Martino in San Martino di Correggio), sia l’unità numero 20 Correggio Ovest (comprendente le parrocchie di San Pietro Apostolo in Budrio, Conversione di San Paolo in Canolo e Ascensione di Nostro Signore Gesù Cristo in Fosdondo).

«Don Carlo dovrà sdoppiarsi, ma ormai questa è diventata la norma – commenta don Franco Gallingani, collaboratore storico del centro –. Un compito senza dubbio impegnativo. Tra le incombenze che si troverà ad affrontare, quella della casa della carità a Fosdondo, complessa da seguire perché conta ospiti da Correggio, da San Martino e da tutto il vicariato».

Da parte sua, don Carlo Fantini preferisce non sbilanciarsi: «E’ tutto da definire ed è prematuro parlarne ora. Come canonica penso che la mia base sarà a San Quirino, dove abiterò, come il mio predecessore, per avere un confronto diretto con gli altri sacerdoti».

©RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google