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Brescello: "Affitto caro, lasciamo il Levantini"

Brescello: "Affitto caro, lasciamo il Levantini"

Il Lentigione valuta di emigrare a Bangolo o Noceto, oggi incontro con i commissari per trovare un accordo

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REGGIO EMILIA. Si incontrano questa mattina i commissari del Comune di Brescello e la dirigenza del Lentigione Calcio per discutere sulla concessione di utilizzo del campo di calcio “Levantini”. La situazione è spinosa e mette a repentaglio la possibilità, per il Lentigione, di giocare, dal prossimo settembre, il campionato di serie D nel proprio stadio.

Dopo diversi mesi di trattative, quella che si avrà in mattinata sarà l’ultima nella quale si conta di giungere ad un accordo. La diatriba fra il club calcistico e l’amministrazione comunale è legata alla cifra richiesta dai commissari per l’utilizzo della struttura brescellese. La società calcistica ritiene sia troppo alta.
Il Levantini venne costruito dai volontari di Lentigione, che misero mano al portafogli, e a quello delle aziende del comprensorio, per avere una struttura calcistica locale.

Il Comune, in quella circostanza, mise a disposizione il terreno, non potendo fare altro. Nell’attesa degli esiti dell’incontro odierno, la società biancorossa si è mossa in altre direzioni alla ricerca di un campo omologato per la serie D. Scartata l’ipotesi del “Morelli” di Brescello, perché non omologato, sono rimasti il “Fratelli Campari” di Bagnolo in Piano e “Il Noce” di Noceto.

Un piano “B” che però potrebbe non trovare il consenso della Lega in fase di iscrizione al campionato. Il regolamento della Lega nazionale dilettanti parla infatti di strutture del territorio (non fuori dal Comune di pertinenza). Sono previste però deroghe, ma bisognerà vedere se la Lega accetterà le motivazioni del Lentigione.
Un problema che dovrà essere risolto prima possibile, visto che la formazione del patron Romano Amadei sta per essere ultimata ed inizierà gli allenamenti il prossimo 26 luglio.

«La situazione è in divenire e costituisce una priorità assoluta per la commissione. Stiamo lavorando». Questo il commento di uno dei componenti della commissione che gestisce provvisoriamente il Comune di Brescello, il dottor Giacomo Di Matteo, che ha preferito non aggiungere ulteriori dettagli. Una riservatezza che sottolinea la delicatezza della questione, evidentemente molto sentita in paese non soltanto dagli sportivi. Anche sugli incontri con i rappresentanti della storica società rivierasca, nessun commento: bisognerà dunque attendere ancora per capire se il Lentigione disputerà o meno le partite interne della prossima stagione al “Levantini”.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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