reazioni
Coro di no dai consiglieri regionali
Torri (SI), Prodi (Mdp) e Delmonte (Lega): «Una scelta scellerata»
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REGGIO EMILIA. Una ridda di reazioni, tutte all’insegna del pollice verso: gli esponenti politici di destra e di sinistra sono concordi nel valutare negativamente la chiusura estiva a rotazione.
A partire dai consiglieri regionali. «La decisione di chiudere a turno tre reparti non ha precedenti nel reggiano e va oltre la “criticità contingente”. È inaccettabile – afferma Yuri Torri di Sinistra Italiana –. Serve un’attenzione diversa e maggiore al tema del personale. Comitati ed enti locali andrebbero tenuti in maggiore considerazione».
Fa eco Silvia Prodi, capogruppo Articolo Uno-Mdp: «Decisione sbagliata, il servizio va garantito a tutti i costi. Qualsiasi tipo di riorganizzazione è inconcepibile senza un confronto con gli enti locali. Non si comprende il senso di avviare processi di riorganizzazione che sembrano più la forzatura di un processo anziché una risposta alla carenza di organico».
«Scelta scellerata e dannosa», la bolla Gabriele Delmonte della Lega Nord, che ha depositato una risoluzione «per impegnare la Giunta Regionale a richiedere all’Ausl di Reggio Emilia la revoca della decisione. Personalmente mi auguro che tutti vogliano fare sentire forte la propria voce e dire un chiaro e forte “no” ad un progetto privo di senso».
A difesa del “Magati” di Scandiano interviene Elena Diacci, capogruppo FI Scandiano: «Un rischio per la salute dei cittadini, costretti a percorrere oltre 20 minuti per l’ospedale più vicino. Non potremo mai condividere certe scelte del Pd nella gestione della cosa pubblica».
A partire dai consiglieri regionali. «La decisione di chiudere a turno tre reparti non ha precedenti nel reggiano e va oltre la “criticità contingente”. È inaccettabile – afferma Yuri Torri di Sinistra Italiana –. Serve un’attenzione diversa e maggiore al tema del personale. Comitati ed enti locali andrebbero tenuti in maggiore considerazione».
Fa eco Silvia Prodi, capogruppo Articolo Uno-Mdp: «Decisione sbagliata, il servizio va garantito a tutti i costi. Qualsiasi tipo di riorganizzazione è inconcepibile senza un confronto con gli enti locali. Non si comprende il senso di avviare processi di riorganizzazione che sembrano più la forzatura di un processo anziché una risposta alla carenza di organico».
«Scelta scellerata e dannosa», la bolla Gabriele Delmonte della Lega Nord, che ha depositato una risoluzione «per impegnare la Giunta Regionale a richiedere all’Ausl di Reggio Emilia la revoca della decisione. Personalmente mi auguro che tutti vogliano fare sentire forte la propria voce e dire un chiaro e forte “no” ad un progetto privo di senso».
A difesa del “Magati” di Scandiano interviene Elena Diacci, capogruppo FI Scandiano: «Un rischio per la salute dei cittadini, costretti a percorrere oltre 20 minuti per l’ospedale più vicino. Non potremo mai condividere certe scelte del Pd nella gestione della cosa pubblica».
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