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Differenze di genere sul versante retribuzioni

REGGIO EMILIA . Le ottime performance dei laureati di Unimore sotto l’aspetto occupazionale e retributivo sono state accolte con palese soddisfazione del pro rettore reggiano. Il professor Riccardo...

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REGGIO EMILIA . Le ottime performance dei laureati di Unimore sotto l’aspetto occupazionale e retributivo sono state accolte con palese soddisfazione del pro rettore reggiano. Il professor Riccardo Ferretti ha commentato favorevolmente, con i colleghi modenesi, l’efficacia del comune impegno ed ha affermato che tutti i dipartimenti operativi nella nostra provincia hanno concorso alla eccellenza dei risultati che collocano Modena e Reggio al primo posto in Emilia Romagna e fra i primi a livello nazionale.

A proposito di indirizzi di lavoro va ricordato che l’84% dei laureati di Unimore si inserisce nel settore privato e il 12% nel pubblico. La quota restante (3%) lavora nel non-profit. L’ambito dei servizi assorbe il 61% mentre l’industria accoglie il 35% degli occupati. Marginale la quota di chi lavora nel settore dell’agricoltura. Purtroppo non mancano gli occupati senza contratto (“lavoratori in nero”).

Da rilevare inoltre che resta una profonda forbice fra le retribuzioni dei laureati maschi e femmine. A un anno dalla fine degli studi una laureata Unimore riceve 1.079 euro contro i 1.338 di un maschio. A livello nazionale il gap va da 953 a 1.172 euro. (l.v.)



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