l’avvocato
«Faremo ricorso, il mio cliente vuole essere ascoltato dal pm»
MONTECCHIO. «Sul sequestro presenteremo istanza al tribunale del Riesame. Il mio assistito chiede di essere ascoltato dal magistrato inquirente affinché la sua posizione assuma il reale peso». Così l’...
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MONTECCHIO. «Sul sequestro presenteremo istanza al tribunale del Riesame. Il mio assistito chiede di essere ascoltato dal magistrato inquirente affinché la sua posizione assuma il reale peso». Così l’avvocato Davide Martinelli, difensore di Catrambona, replica al quadro accusatorio.
Il 46enne è coinvolto in una vicenda precedente: due anni fa i carabinieri di San Polo rinvennero nello stesso terreno montecchiese un sistema di stampa per libri del valore di 300mila euro, pneumatici e condizionatori. Merce rubata, perciò Catrambona fu denunciato.
Sulla questione attuale l’indagato minimizza ed esprime stupore per l’accaduto. «Il mio cliente si è mosso in buona fede, pensando di poter disporre liberamente della sua proprietà e limitandosi a svolgere la sua attività: lungo l’Enza operano altre società edili ed estrattive che utilizzano l’area non certo per fini agricoli», spiega l’avvocato. Tra l’altro, secondo l’indagato, quando anni fa acquistò quel terreno il precedente proprietario aveva un’attività simile. «Perciò – dice l’avvocato – il mio assistito ha lavorato in continuità».
Ora Catrambona si dichiara disperato perché, oltre ai mezzi, gli è stata sequestrata una cisterna con 4mila litri di gasolio, il carburante indispensabile per i camion. «L’imprenditore ha dei dipendenti e ora si trova nell’impossibilità di lavorare: dovrà trovare altri mezzi, un altro deposito. Non si può certo permettere di non lavorare. Questa vicenda lo sta mettendo in forte difficoltà».
Sull’aspetto rifiuti, il legale commenta: «È tutta da accertare la quantità di quelle sostanze. Finora sono stati fatti dei campionamenti». (am. p.)
Il 46enne è coinvolto in una vicenda precedente: due anni fa i carabinieri di San Polo rinvennero nello stesso terreno montecchiese un sistema di stampa per libri del valore di 300mila euro, pneumatici e condizionatori. Merce rubata, perciò Catrambona fu denunciato.
Sulla questione attuale l’indagato minimizza ed esprime stupore per l’accaduto. «Il mio cliente si è mosso in buona fede, pensando di poter disporre liberamente della sua proprietà e limitandosi a svolgere la sua attività: lungo l’Enza operano altre società edili ed estrattive che utilizzano l’area non certo per fini agricoli», spiega l’avvocato. Tra l’altro, secondo l’indagato, quando anni fa acquistò quel terreno il precedente proprietario aveva un’attività simile. «Perciò – dice l’avvocato – il mio assistito ha lavorato in continuità».
Ora Catrambona si dichiara disperato perché, oltre ai mezzi, gli è stata sequestrata una cisterna con 4mila litri di gasolio, il carburante indispensabile per i camion. «L’imprenditore ha dei dipendenti e ora si trova nell’impossibilità di lavorare: dovrà trovare altri mezzi, un altro deposito. Non si può certo permettere di non lavorare. Questa vicenda lo sta mettendo in forte difficoltà».
Sull’aspetto rifiuti, il legale commenta: «È tutta da accertare la quantità di quelle sostanze. Finora sono stati fatti dei campionamenti». (am. p.)
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