Identificato l’accoltellatore di via Turri
di Jacopo Della Porta
L’uomo, ancora in fuga, individuato grazie alle telecamere: il ferito dimesso con 12 giorni di prognosi
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REGGIO EMILIA. L’accoltellatore di via Turri è stato identificato dai carabinieri reggiani. Le telecamere presenti in zona stazione hanno consentito di dare un nome all’uomo che lunedì sera ha sferrato un fendente alla gamba sinistra di un liberiano, ferendolo in modo non grave.
Il responsabile di questo episodio si è dato alla fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, ma i successivi accertamenti hanno consentito di individuarlo.
L’africano ferito, un liberiano senza fissa dimora di 40 anni, è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria e dimesso con una prognosi di 12 giorni. Si tratta dunque di lesioni lievi, anche se l’utilizzo di un’arma è un’aggravante che comporta la procedibilità d’ufficio.
Un marocchino di 34 anni residente a San Martino in Rio ha rimediato sette giorni di prognosi per una bottiglia in testa.
Le indagini sono coordinate dal pm Maria Rita Pantani.
I carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto, ascoltando i testimoni e guardando i filmati.
Nascosta in una siepe i militari hanno anche ritrovato un coltellino, probabilmente quello utilizzato per ferire il 40enne.
Lunedì sera in caserma sono state portate alcune persone, un paio anche in manette, che hanno negato qualsiasi addebito e sono state rimesse in libertà dopo essere state interrogate.
Pare che tutto sia scaturito da una lite tra due persone, il liberiano che è rimasto ferito e il nordafricano che ha sferrato il fendente. Poi altri stranieri sono intervenuti, tanto che il marocchino ha rimediato una bottigliata in testa.
Tra via Turri e via Sani sono intervenute sette pattuglie tra carabinieri e polizia.
Le forze dell’ordine hanno trovato decine di persone sul luogo della rissa e hanno dovuto fare uno sforzo non da poco per districarsi tra le differenti versioni.
Al loro arrivo i militari hanno fermato un uomo che aveva in mano un coltello: grazie ai sistemi di videosorveglianza si è potuto appurare che questa persona non aveva avuto alcun ruolo nella rissa e aveva raccolto l’arma per terra per evitare che qualcuno potesse farsi male.
Le cause del litigio, poi degenerato nel ferimento del nigeriano, non sono ancora note.
L’episodio di via Turri è avvenuto in un momento nel quale in strada c’erano moltissime persone, anche famiglie che si stavano recando nel parco delle Paulonie. Al momento della lite c’era ancora luce e i residenti erano in strada per fare due chiacchiere.
Il responsabile di questo episodio si è dato alla fuga prima dell’arrivo delle forze dell’ordine, ma i successivi accertamenti hanno consentito di individuarlo.
L’africano ferito, un liberiano senza fissa dimora di 40 anni, è stato medicato al pronto soccorso dell’ospedale Santa Maria e dimesso con una prognosi di 12 giorni. Si tratta dunque di lesioni lievi, anche se l’utilizzo di un’arma è un’aggravante che comporta la procedibilità d’ufficio.
Un marocchino di 34 anni residente a San Martino in Rio ha rimediato sette giorni di prognosi per una bottiglia in testa.
Le indagini sono coordinate dal pm Maria Rita Pantani.
I carabinieri hanno ricostruito la dinamica dell’accaduto, ascoltando i testimoni e guardando i filmati.
Nascosta in una siepe i militari hanno anche ritrovato un coltellino, probabilmente quello utilizzato per ferire il 40enne.
Lunedì sera in caserma sono state portate alcune persone, un paio anche in manette, che hanno negato qualsiasi addebito e sono state rimesse in libertà dopo essere state interrogate.
Pare che tutto sia scaturito da una lite tra due persone, il liberiano che è rimasto ferito e il nordafricano che ha sferrato il fendente. Poi altri stranieri sono intervenuti, tanto che il marocchino ha rimediato una bottigliata in testa.
Tra via Turri e via Sani sono intervenute sette pattuglie tra carabinieri e polizia.
Le forze dell’ordine hanno trovato decine di persone sul luogo della rissa e hanno dovuto fare uno sforzo non da poco per districarsi tra le differenti versioni.
Al loro arrivo i militari hanno fermato un uomo che aveva in mano un coltello: grazie ai sistemi di videosorveglianza si è potuto appurare che questa persona non aveva avuto alcun ruolo nella rissa e aveva raccolto l’arma per terra per evitare che qualcuno potesse farsi male.
Le cause del litigio, poi degenerato nel ferimento del nigeriano, non sono ancora note.
L’episodio di via Turri è avvenuto in un momento nel quale in strada c’erano moltissime persone, anche famiglie che si stavano recando nel parco delle Paulonie. Al momento della lite c’era ancora luce e i residenti erano in strada per fare due chiacchiere.
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