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«Impossibile dimenticare Paolo Villaggio» 

«Impossibile dimenticare Paolo Villaggio» 

Alberto Bigi (Arci) posta su Facebook le immagini dell’attore al Fuori Orario il 3 marzo 2012

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REGGIO EMILIA. «Impossibile dimenticare l’ultima volta di Paolo Villaggio da queste parti». Alberto Bigi, responsabile spettacoli Arci, affida alla sua pagina Facebook l’ultimo saluto all’attore genovese scomparso lunedì a 84 anni.

«Lo proposi ai soci del circolo Arci Fuori Orario – continua il post di Bigi – che accettarono più che volentieri di ospitare un tale gigante dello spettacolo e più in generale della cultura italiana. Fu il 3 marzo 2012, con “La Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca”. È anche con un po’di commozione che posto queste foto. Ciao Paolo. E grazie».

Le foto postate sono per l’appunto quelle che ritraggono Paolo Villaggio sul palcoscenico del Fuori Orario. Una serata incredibile: a 79 anni compiuti, dopo essere stato uno dei grandi della commedia all’italiana con decine di film di successo, Villaggio portò il suo nuovo ma già applauditissimo spettacolo teatrale, tra ironia e tenerezza, nel rock club di Taneto.

La presenza di Paolo Villaggio a Taneto ha solo un precedente in provincia di Reggio Emilia. Purtroppo l’attore non calcò mai alcun palco cittadino ma, nel 2001, fu protagonista incontrastato al teatro Gonzaga di Bagnolo. Dopo avere annullato alcune date per motivi di salute, Paolo Villaggio tornò infatti in scena proprio a Bagnolo con la pièce «Delirio di un povero vecchio» scritto, interpretato e diretto dallo stesso Villaggio con Valentina Cardinali e Silvano Spadaccino. La tesi che si vuole provare in questa sorta di delirio? Quella per cui sì, il tabacco nuocerà anche gravemente alla salute, ma il teatro può fare molto peggio. E così in smoking o con maglietta a strisce da portuale, Villaggio tergiversa, perde tempo, ma intanto si racconta: «È una specie di autobiografia degli anni fra i ’40 e i ’70. Ripercorro la mia infanzia, che è stata poco felice e segnata dalla timidezza, ricerco gli odori che non esistono più...».

E il ricordo va anche agli amici scomparsi, da Vittorio Gassman a Fabrizio De Andrè, alle canzoni, alla giovinezza, a Genova e alla Liguria.



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