baiso
Festa comunitaria per il mezzo secolo della casa di riposo
BAISO . Mezzo secolo di assistenza e vicinanza festeggiato insieme. Si è svolta domenica 2 luglio a Baiso la festa del 50esimo anniversario di attività della casa di riposo Giovanni XXIII, ospitata...
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BAISO . Mezzo secolo di assistenza e vicinanza festeggiato insieme. Si è svolta domenica 2 luglio a Baiso la festa del 50esimo anniversario di attività della casa di riposo Giovanni XXIII, ospitata nel cortile e nel parco della struttura parrocchiale a fianco della chiesa.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Comune, Pro loco e Croce Rossa, ha visto partecipare la comunità parrocchiale, gli ospiti della casa con i loro parenti e i loro amici, oltre ovviamente ai dipendenti. Partita con la messa officiata dal parroco e presidente del complesso di accoglienza don Angelo Guidetti, la giornata è proseguita con un il pranzo, con pomeriggio di giochi e canti concluso dall’esibizione della banda musicale di Viano e dalla cena con gnocco fritto, salumi e melone.
La Giovanni XXIII può accogliere 36 persone nella casa di riposo e 35 nella casa residenziale per anziani non autosufficienti, grazie ad ampliamenti, ristrutturazioni e riorganizzazioni rispetto alla struttura nata 50 anni fa.
«Quello che si vuole mantenere ed anzi migliorare è lo spirito che sta alla base della vita della struttura, spirito che ne ha determinato la costruzione e le scelte della quotidianità. Uno spirito di accoglienza in un ambito il più possibile familiare e comunitario, che nasce e si alimenta nella carità cristiana per ogni fratello nostro prossimo», scrivono i dipendenti che hanno curato la giornata di festa. Una giornata in cui protagonisti sono stati gli ospiti, «non solo corpi da movimentare, ma persone vive con le loro aspettative, ansie, problematiche, desideri, aspirazioni, rimpianti, gioia di ancora vivere».
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con Comune, Pro loco e Croce Rossa, ha visto partecipare la comunità parrocchiale, gli ospiti della casa con i loro parenti e i loro amici, oltre ovviamente ai dipendenti. Partita con la messa officiata dal parroco e presidente del complesso di accoglienza don Angelo Guidetti, la giornata è proseguita con un il pranzo, con pomeriggio di giochi e canti concluso dall’esibizione della banda musicale di Viano e dalla cena con gnocco fritto, salumi e melone.
La Giovanni XXIII può accogliere 36 persone nella casa di riposo e 35 nella casa residenziale per anziani non autosufficienti, grazie ad ampliamenti, ristrutturazioni e riorganizzazioni rispetto alla struttura nata 50 anni fa.
«Quello che si vuole mantenere ed anzi migliorare è lo spirito che sta alla base della vita della struttura, spirito che ne ha determinato la costruzione e le scelte della quotidianità. Uno spirito di accoglienza in un ambito il più possibile familiare e comunitario, che nasce e si alimenta nella carità cristiana per ogni fratello nostro prossimo», scrivono i dipendenti che hanno curato la giornata di festa. Una giornata in cui protagonisti sono stati gli ospiti, «non solo corpi da movimentare, ma persone vive con le loro aspettative, ansie, problematiche, desideri, aspirazioni, rimpianti, gioia di ancora vivere».
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