Gazzetta di Reggio

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Ladri di rame rumorosi sorpresi dai carabinieri 

di Ambra Prati
Ladri di rame rumorosi sorpresi dai carabinieri 

Correggio: tolgono tolti tutti i pluviali da un garage, danni per quattromila euro Il fracasso allarma i residenti. Uno viene arrestato (è già libero), l’altro fugge

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CORREGGIO. Si sono introdotti di sera nel cortile di un’abitazione per far man bassa di pluviali in rame, che hanno strappato dal tetto causando danni stimati in oltre 4mila euro. Ma i carabinieri hanno sorpreso i due landruncoli: uno è stato fermato in flagranza. Il complice è riuscito a fuggire. L’intero bottino è stato recuperato. Con l’accusa di concorso in furto aggravato, i carabinieri della stazione di Correggio hanno arrestato un 40enne tunisino residente a Reggio Emilia, Abderrazek Abidi, ora già libero.

Martedì verso le 23 una donna ha chiamato il 112 perché spaventata da forti rumori nella sua abitazione, sulla strada statale per Reggio. Appena arrivati sul posto, i carabinieri hanno sentito forti rumori metallici provenire dal cortile: parcheggiata l’auto di servizio, sono entrati a piedi, seguendo il frastuono. Per prima cosa i militari hanno visto a terra alcune grondaie in rame, ciascuna della lunghezza di circa 8 metri, che evidentemente erano appena state rimosse dall’abitazione. Poi hanno sentito la ghiaia calpestata dai passi di alcuni individui. Appostatisi tra la vegetazione del cortile, hanno notato due individui che, alla vista delle divise, si sono dati alla fuga. Uno di essi, poi identificato in Abidi, è stato subito fermato, mentre il complice è riuscito a far perdere le tracce nel buio di una vigna adiacente. In seguito, durante il sopralluogo, si è accertato che i due avevano rimosso le grondaie dal tetto del garage, attiguo all’abitazione: i pluviali rinvenuti per terra venivano da lì. Vista la flagranza di reato, il 40enne è finito dietro le sbarre, mentre i carabinieri stanno cercando di risalire al complice.

Un altro filone da approfondire riguarda i destinatari del rame. Un fenomeno che anche nel Reggiano sta assumendo dimensioni rilevanti: i ladri vendono il metallo a prezzi stracciati (2 euro al chilo) a terzi, che poi lo reimmettono sul mercato regolare a 8 euro al chilo.

Dopo una notte dietro le sbarre, Abderrazek Abidi ieri è comparso in tribunale. Il 40nne ha risposto alle domande sostenendo di aver trovato a terra, già divelto da altri, quel rame e di aver cercato di portarlo via perché è disoccupato e ha bisogno di denaro. Il pm Maria Rita Pantani ha chiesto il divieto di dimora a Correggio. L’avvocato difensore Andrea Davoli (in sostituzione del collega Alfonso Boni) si è rimesso a giustizia. Il giudice monocratico Cristina Beretti ha convalidato l’arresto e ha disposto l’obbligo di firma: il tunisino è stato scarcerato.

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