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Profughi a Reggio Emilia, si cercano altri 751 posti

Profughi a Reggio Emilia, si cercano altri 751 posti

Gara bis per distribuire in provincia i migranti non coperti dal bando

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REGGIO EMILIA. La prefettura di Reggio Emilia indice una nuova gara per l’accoglienza dei richiedenti asilo fino al 31 dicembre di quest'anno e eventualmente prorogabile.

La procedura, attivata martedì, si è resa necessaria per «coprire» i 751 posti che i vincitori del precedente bando di aprile, le cooperative Dimora d’Aabramo e l’Ovile, non erano riusciti a garantire. Dei 2300 posti richiesti dalla prefettura infatti, l'offerta pervenuta era per solo 1.549.

«Nelle more dell’espletamento di una nuova procedura di gara europea - si legge nell'avviso prefettizio pubblicato sul sito dell’ente - permane quindi l’urgenza di reperire i posti non coperti e di far fronte alle esigenze di accoglienza attuali per i migranti già presenti e per soddisfare le esigenze rappresentate dal ministero dell’Interno nella considerazione di eventuali flussi migratori». L’atto specifica inoltre come «occorre garantire una distribuzione territoriale dei migranti equilibrata e diffusa tra diverse realtà locali nonché una graduale riduzione degli ospitati presso la città capoluogo di provincia».

A Reggio, infatti, i 902 posti banditi nella vecchia gara sono stati tutti assegnati. E, anzi, i posti reperiti erano addirittura superiori al fabbisogno richiesto. Così gli alloggi dovranno essere «in via prioritaria» reperiti in 34 comuni, anche se la prefettura si riserva di prendere in considerazione anche gli altri territori in caso di «necessità e urgenza».

Per adesso, comunque, sono esclusi dall'elenco, oltre a Reggio Emilia, Brescello, Poviglio, Castelnovo di Sotto, Ventasso e Ligonchio. Per presentare le «manifestazioni di interesse», c'è tempo fino all’11 luglio. L’offerta economica non potrà superare i 34,27 euro per assistito al giorno, comprensivi di pasti, servizi di pulizia, tessera telefonica e contanti per 2,5 euro al giorno, per un massimo di 7,50 euro a nucleo famigliare.

Per la prefettura, infine, «è preferibile l'utilizzo di appartamenti, che in un modello di accoglienza diffusa sul territorio, risultano più adeguati al perseguimento degli obiettivi di integrazione dei migranti».
I vincitori del primo bando sulla gestione dei richiedenti asilo a Reggio Emilia sono state per l’appunto la Dimora d’Abramo, che già oggi coordina la rete dei servizi e che partecipa con Ceis, associazione Papa Giovanni XXIII, l’albergo Italia in zona Santa Croce e la coop Ballarò, che gestisce l’ostello cittadino della Ghiara. La seconda è L’Ovile insieme alla cooperativa Madre Teresa. L’appalto - con le due proroghe - arriva fino a 61 milioni di euro. Ma la quota dei 2.300 non era stata coperta.

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