Reggio Emilia, stallo sulle nomine per Teatri e Danza: fusione ferma
Attesa per il dopo Vacis e Aterballetto deve nominare il cda. Il sindaco Vecchi rimanda al 2018 la grande aggregazione
REGGIO EMILIA. La girandola di nomine nei posti vacanti e le sostituzioni ai vertici di Teatri e Fondazione e Fondazione della Danza Aterballetto non permettono al momento alcuna fusione. L’aggregazione tra i due enti emblema dell’offerta culturale di qualità, è quindi congelata per tutto il 2017. Sostanzialmente, quindi, se ne riparlerà nel 2018, nonostante i buoni auspici di quest’anno.
Questa l’intenzione del sindaco di Reggio Emilia, Luca Vecchi, che ha già avvisato gli enti del posticipo della maxi operazione all’anno prossimo. Per il primo cittadino la partita della fusione non è però archiviata ma sarebbe stato deciso insieme a Teatri e Danza di rallentare per avere una maggiore integrazione dal 2018.
È infatti in scadenza il Fus, il fondo unico per lo spettacolo, fonte principale di sostentamento del sistema. Ma non solo: scade parte della filiera degli organi dirigenti. Della Fondazione nazionale della Danza Aterballetto deve cambiare il cda dopo che da settembre Gigi Cristoforetti sarà operativamente il nuovo direttore della Fondazione (primo punto fermo del nuovo corso).
Per i Teatri scadono invece il direttore generale e il direttore artistico. Dal punto di vista organizzativo il comune preferisce avviare la complessa fusione avendo dei riferimenti fermi e consolidati nei due enti. La scadenza del direttore artistico dimissionario Gabriele Vacis e del direttore generale Giuseppe Gherpelli non offre quindi la tranquillità necessaria per procedere con la fusione.
La Danza ha già iniziato a lavorare per posizionare il cartellone e le nuove produzioni sulla fascia alta dell’offerta italiana. Si tratta infatti di uno dei tre centri di produzione italiani ed è l’unico a sola trazione pubblica.
Ieri sera c’è stato poi un passaggio tecnico in commissione comunale per apportare dei cambiamenti allo stauto dei due enti per ragioni definite tecniche. C’era, ad esempio, una delega gestionale per il presidente dei Teatri, considerata in contrasto con le reali facoltà della posizione. Un restyling dello statuto che funge da adeguamento tecnico alla normativa, affrontati nello stesso momento in attesa della fusione che aleggia da diversi mesi.
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