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il sindacato generale di base 

«Sistema sanitario smantellato I cittadini scendano in piazza»

«Sistema sanitario smantellato I cittadini scendano in piazza»

SCANDIANO. «La chiusura per ferie dei punti nascita di Castelnovo Monti, Scandiano e Montecchio è una ca... pazzesca! Il ragionier Fantozzi, interpretato dall’attore Paolo Villaggio, di cui piangiamo...

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SCANDIANO. «La chiusura per ferie dei punti nascita di Castelnovo Monti, Scandiano e Montecchio è una ca... pazzesca! Il ragionier Fantozzi, interpretato dall’attore Paolo Villaggio, di cui piangiamo la recente scomparsa, l’avrebbe sicuramente pensata così». L’Sbg (sindacato generale di base) stigmatizza la scelta dell’Ausl reggiana, invitando i cittadini a «scendere in piazza a protestare contro lo smantellamento del sistema sanitario nazionale e a difendere il proprio diritto alla salute».

Il sindacato definisce «la decisione di chiudere per ferie e per grave carenza di organico i punti nascita dell’area Sud» come «sciagurata». «La direzione generale dell’Ausl di Reggio Emilia, invece di affrontare il problema di personale con stabilizzazioni e assunzioni, preferisce demolire il diritto delle gravide, obbligandole a rimbalzare tra i vari punti nascita dislocati sul territorio».

Ma c’è di più. «Con la chiusura estiva, l’Ausl vuole chiaramente mettere in atto una vera e propria sperimentazione, un laboratorio sociale in vista di future chiusure definitive». L’Sgb ricorda che «in un’intervista alla Gazzetta di Reggio del 25 giugno 2017, il direttore Nicolini ha precisato che “cinque punti nascita non sono più sostenibili”. Sono parole che non lasciano speranze sul mantenimento in attività del punto nascite di Castelnovo Monti, che pure aspetta risposte da Roma e da Bologna sul proprio destino (forse già segnato!) e che svelano un potenziale rischio chiusura anche per Scandiano, dove il numero di parti nel 2016 è sceso sotto la soglia dei 500».

Secondo il sindacato di base «è ora che Regione e aziende sanitarie la smettessero di nascondersi dietro a problematiche superabili e iniziassero a dire alla gente, con trasparenza e lealtà, che il trasferimento dai territori periferici (spoke) verso quelli più centrali (hub) sono soltanto una maniera più attraente di definire i tagli alla sanità. E non ci meraviglia che direttori e dirigenti della sanità regionale e locale spingano con ogni mezzo per la centralizzazione, perché in questa partita essi si giocano una vasta fetta dei loro lussuosi stipendi. L’Sgb darà battaglia contro ogni ipotesi di tagli».



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