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Expo, per Lodetti arriva l’assoluzione  

Expo, per Lodetti arriva l’assoluzione  

L’ad di Final e Reggio Parcheggi, gestore del Park Vittoria, era accusato di rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio

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REGGIO EMILIA . Assolto per non aver commesso il fatto. È la decisione del gup milanese, Alessandra Del Corvo, nei confronti di Filippo Lodetti Alliata, ad di Final Spa e Reggio Emilia Parcheggi (gestore del Park Vittoria), finito nel 2013 nel mirino della procura lombarda in relazione all’inchiesta sulle gare per i parcheggi dell’Expo.

La posizione di Lodetti per corruzione e turbata libertà del procedimento di scelta del contraente (affine alla turbative d’asta) era già stata archiviata l’anno scorso. Per l’accusa di concorso in rivelazione e utilizzazione di segreti d’ufficio, invece, l’ad di Reggio Emilia Parcheggi aveva scelto di ricorrere all’abbreviato.

I fatti che gli erano contestati risalgono al 2013. È il pomeriggio del 30 dicembre 2013, quando l’ex Cisl, ex Udc e infine berlusconiano, Sergio Cattozzo, invia un sms a Lodetti, anticipandogli l’invio di una mail sul bando dei parcheggi e predisponendo un incontro in programma il successivo 7 gennaio al ristorante Giglio Rosso di Milano, proprio per parlare del bando insieme al direttore della pianificazione acquisti di Expo, Angelo Paris, dal quale una settimana prima lo stesso Cattozzo aveva ottenuto la promessa di un pieno sostegno proprio sull’esito del bando parcheggi.

«Ciao Filippo, ti invio una email. Sergio», scriveva Cattozzo al numero uno della Reggio Parcheggi, finito così in un giro di intercettazioni telefoniche e ambientali che hanno registrato ogni mossa, compreso l’appuntamento del successivo 7 gennaio al ristorante milanese. Un pranzo della durata di oltre mezz’ora, in parte ripreso dalle telecamere, nel quale Lodetti, Paris e Cattozzo discutono della gara. Nel filmato, Lodetti mostrava perplessità, arrivando a dire che la gara «potrebbe andare anche deserta». Ed è qui che Paris e Cattozzo, nella ricostruzione della Procura, si sarebbero adoperati per agevolare la Final Spa di Lodetti nell’aggiudicazione dell’appalto. Per questo motivo, erano state disposte perquisizioni anche nella sede di Bibbiano della Final.

Una ricostruzione avanzata davanti al gup dal pm di Milano, Eugenio Fusco, su cui il giudice ha optato per l’assoluzione con formula piena di Lodetti, che si era sempre professato innocente.

«L’effetto mediatico di questa inchiesta è stato devastante», commenta ora soddisfatto Lodetti, difeso dall’avvocato Salvatore Mannino.

Per il legale dell’ad di Reggio Emilia Parcheggi, «la sentenza in abbreviato, basata sulle sole carte dal pm, ha assolto Lodetti con formula piena per non aver commesso il fatto, dopo tre anni di danni e ripercussioni economiche e imprenditoriali devastanti, per una vicenda dalla quale è risultato completamente estraneo. Tre anni fa spiegavo quello che il giudice ora ha finalmente accertato. Le contestazioni della procura si basavano su un fatto banalissimo: una mail ricevuta e un pranzo nel quale Lodetti disse sin da subito che non gli interessava il bando, al quale non ha nemmeno partecipato. Lodetti è innocente. E ora lo dice anche un tribunale».

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

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