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“Fatta” di coca, chiude in bagno l’amico scambiato per un mostro 

di Andrea Vaccari
“Fatta” di coca, chiude in bagno l’amico scambiato per un mostro 

Sant’Ilario: denunciata dai carabinieri una 45enne in preda alle allucinazioni per la droga  La donna ha aggredito i militari e ha tentato di buttarsi dalla finestra ma è stata trattenuta

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SANT’ILARIO. Poteva sembrare una scena del film “Trainspotting” e invece era pura realtà: era talmente “fatta” di cocaina che le allucinazioni l’hanno portata a chiudere in bagno un amico perché lo aveva scambiato per un mostro.

Ma non solo, all’arrivo dei carabinieri ha anche cercato di gettarsi dal balcone per non farsi prendere. La serata a dir poco movimentata si è conclusa, per una 45enne residente a Sant’Ilario, con una denuncia per spaccio di sostanze stupefacenti, per procurato allarme e per resistenza a pubblico ufficiale.

Tutto è partito, evidentemente, da una copiosa assunzione di sostanze stupefacenti della donna (con ogni probabilità cocaina), che si trovava in casa con un amico. A causa delle troppe dosi consumate, la donna ha cominciato a soffrire di allucinazioni e ad andare in confusione, tanto che a un certo punto della serata si è messa nella testa che l’amico non fosse la persona con la quale stava trascorrendo il tempo bensì un mostro, così spaventoso e pericoloso da rendere necessario metterlo “in isolamento”. Ha così pensato di spingerlo nel bagno e di chiuderlo dentro, per poi telefonare ai carabinieri e chiedere aiuto. Già dal tono della chiamata al 112 gli addetti della centrale operativa avevano intuito che la donna fosse a dir poco confusa, ma sul posto sono stati comunque inviati i carabinieri della stazione di Sant’Ilario che, al loro arrivo, hanno trovato ulteriori “sorprese”. In primis hanno provveduto a liberare il “mostro” dal bagno, trovando però le resistenze della donna, ancora intimorita dalla sua presenza. Anzi, vista l’azione dei carabinieri – da lei considerata pericolosa – la 45enne ha iniziato a scagliarsi proprio contro questi ultimi, accusandoli di non essere veri rappresentanti dell’Arma ma impostori. Tanto da provare, a forza, a spingerli fuori da casa.

Non contenta (con le allucinazioni che probabilmente le hanno fatto pensare di essere ormai in trappola) ha pensato bene di provare a buttarsi giù dal balcone. Fortunatamente i militari hanno avuto la prontezza di riflessi di afferrarla per una braccio e fermarla, mettendo così fine a questa escalation di follia.

Una volta ristabilita la calma, i carabinieri hanno ricostruito nei dettagli – anche con l’aiuto dell’amico rinchiuso nel bagno – la serata movimentata. Sul tavolo, i militari hanno trovato vari ritagli di cellophane vuoti (in origine risultati contenere cocaina) che la donna aveva assunto copiosamente offrendola anche all’amico, oltre a un’altra dose di cocaina ancora integra. Per la donna, oltre all’accusa di spaccio, anche quella di resistenza a pubblico ufficiale e procurato allarme.

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