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Firme false, Fantuzzi contro Sassi  

Firme false, Fantuzzi contro Sassi  

L’ex candidato di Un’altra Reggio sul caso delle doppie sottoscrizioni nel 2014

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REGGIO EMILIA. «Vicesindaco Sassi, perché la necessità di dare copertura politica a un organo definito terzo? Ho posto alcune domande al segretario della Commissione, ma queste non hanno avuto risposta; pertanto, dato l’interessamento alla vicenda, le ripropongo». Con queste parole Francesco Fantuzzi, candidato sindaco alle amministrative 2014 con Un’Altra Reggio, replica al vicesindaco, Matteo Sassi, in relazione alla vicenda dei circa 400 decreti penali inviati ad altrettanti cittadini per i casi di doppie firme a sostegno delle liste elettorali. Alcuni cittadini non hanno riconosciuto come proprie le rispettive firme. E di conseguenza la magistratura ha aperto un nuovo filone, indagando una decina di accertatori fra i quali ci sono anche consiglieri comunali. Nei giorni scorsi, Sassi aveva proposto la depenelizzazione del reato collegato alle doppie firme, aggiungendo che «il ruolo del Comune nella commissione elettorale è stato chiaro». A suonare la carica contro le doppie firme, torna ora Francesco Fantuzzi, che nel 2014 vide la lista di Rifondazione a lui collegata esclusa dalle elezioni. Di qui le sue domande: «Perché non è stato spiegato il motivo dell'informazione scorretta proveniente da un ufficio del Comune secondo la quale non c'era da preoccuparsi delle firme raccolte sul documento denominato Atto separato, che ha portato una persona a essere ingiustamente condannata? Apprezzo l’apertura alla depenalizzazione di questo incomprensibile reato. Attendo risposte, altrimenti nessuno firmerà più, e vinceranno i partiti più strutturati. Proprio quelli che, curiosamente, ora tacciono».



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