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Morto il ristoratore Ghirardini 

Morto il ristoratore Ghirardini 

Toano: per 43 anni René ha gestito La Collina, locale noto per i sapori tradizionali

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TOANO. Addio a René, l’uomo col sorriso, per 43enne custode di sapori della tradizione. Mercoledì è morto il 77enne Ireneo Ghirardini, “René”, storico titolare del ristorante La Collina vicino a Massa di Toano, un locale molto conosciuto e molto apprezzato nel Reggiano come nel Modenese per la qualità della cucina tradizionale.

Ghirardini è deceduto per le conseguenze di un pesante malore avvenuto oltre 40 giorni fa; in un primo momento sembrava si fosse ripreso, ma il corpo era ormai profondamente debilitato. Dopo la scomparsa, René è stato riportato alla Collina, alla sua casa, da dove questa mattina partirà il funerale. Il corteo si avvierà alle 9.45 per chiesa di Massa, dove verrà officiata la funzione religiosa e dove, al termine, ci sarà la sepoltura nel piccolo cimitero locale.

Ghirardini, nato e cresciuto sul crinale toanese attorno a Massa, lascia la moglie Anna Maria Monti, le figlie Carla e Luana e il figlio Enrico, il fratello Emilio, il genero Mauro, i nipoti Eleonora, Greta e Leonardo. La Collina ha rappresentato gran parte della sua vita, e sino agli ultimi tempi ha continuato a lavorare, presidiando la cassa per fare i conti e regalare sorrisi e battute ai clienti, anche dopo aver passato la gestione quotidiana del locale alle figlie. La famiglia Ghirardini ha sempre avuto vocazione agricola. Da giovane Ireneo e il fratello Emilio hanno iniziato a lavorare i campi e a gestire un allevamento bovino assieme al padre Leonardo. Sempre con il babbo, hanno deciso nel 1974 di diversificare aprendo il ristorante La Collina nell’omonima borgata, diventato nei decenni un riferimento per turisti, abitanti e per tantissime squadre di cacciatori. Il piatto forte erano le specialità montanare, tutte fatte a mano, e la selvaggina, senza contare la presenza di stanze che d’estate si riempiono di villeggianti, attratti dalla bellissima posizione al fresco, a oltre 800 metri di altitudine affacciati sulle vallate del Secchia e del Dolo. Ireneo ed Emilio hanno mandato avanti azienda agricola e locale sino al 2.000, quando René si è dedicato esclusivamente al ristorante ed Emilio all’attività nell’agricoltura. «Era sempre sorridente, sempre gioviale. Lo è stato anche in ospedale, i dottori a Reggio lo chiamavano “l’uomo col sorriso”», lo ricorda la figlia Carla. «Negli ultimi tempi aveva rallentato il lavoro, ma rimaneva sempre alla cassa, parlava coi clienti, aveva i suoi amici storici con cui trattare, giocavano a carte ed era contento di continuare a stare nel suo locale», continua. «Questo ristorante per lui ha rappresentato la vita, gli ha dedicato tantissimo e ci ha coinvolte, tutta la nostra famiglia è legata alla Collina. Ora lo manderemo avanti e lo potenzieremo, abbiamo già rinnovato molti ambienti. Il papà vorrebbe così». (adr.ar.)

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