Gazzetta di Reggio

Reggio

«Offrivamo 30mila euro Ne chiedevano 113mila» 

«Offrivamo 30mila euro Ne chiedevano 113mila» 

Il sindaco replica all’Ac Carpineti in merito al bando per la gestione del campo «Il Comune non c’entra con il ritiro della squadra dal campionato di Eccellenza»

3 MINUTI DI LETTURA





CARPINETI. Le ragioni del ritiro dall’Eccellenza da parte dell’Ac Carpineti non dipendono dal ritardo del Comune. Le ragioni vanno ricercate altrove. Il sindaco di Carpineti, Tiziano Borghi replica seccamente alle riflessioni seguite all’addio dal campionato di Eccellenza da parte della società di calcio del paese, che ha polemizzato con l’amministrazione per i ritardi nel bando per la gestione degli impianti sportivi carpinetani, fra cui i campi.

Il bando, come noto, è finito nel nulla: l’unica proposta era dell’Ac Carpineti, ma è stata invalidata perché conteneva un forte rialzo della cifra indicata dal Comune come contributo economico, attorno ai 30mila euro. L’appalto indicava invece la possibilità di offerte al ribasso, ma non al rialzo.

Ora il campo sarà gestito direttamente dal Comune, che ha annunciato la volontà di concedere gratuitamente la struttura all’Ac.

L’Eccellenza però ormai è andata: l’addio è ufficiale. L’Ac si è ritirata sostenendo che l’incertezza sul destino del campo era un vincolo troppo pesante e che, dopo la fine del bando, c’era comunque un mese di tempo per eventuali ricorsi al Tar, vincolo che avrebbe dato l’ufficialità definitiva a fine luglio.

«Confermo che, sentiti i legali, gli unici titolati a ricorrere al Tar sono loro stessi, ossia l’Ac Carpineti. Che poi il Tar accolga il ricorso e riconosca valida la loro richiesta presentata al Comune di 113.000 euro l’anno, più gli introiti degli ingressi e del bar, per la gestione degli impianti sportivi del comune di Carpineti, mi sembra molto improbabile», commenta il sindaco Tiziano Borghi.

La cifra richiesta, 113.00 euro, il «Comune non è in grado di corrisponderla ora come non avrebbe potuto riconoscere neanche se la gara si fosse chiusa tre mesi fa. Come ho già ribadito a metà giugno con un procuratore dell’Ac Carpineti che mi ha chiesto un incontro, è corretto che le cose siano chiamate con il loro nome, nel senso che la gestione degli impianti, secondo i nostri tecnici, non può avere un costo a carico del Comune superiore a 36.600 euro, che è stato messo a base di gara», aggiunge il sindaco Borghi.

«Se poi l’Ac Carpineti, come ho già detto con il loro procuratore nell’incontro di metà giugno, ha bisogno di un contributo per l’attività, presentino una domanda e sarà valutata».

Per riassumere, il concetto del sindaco è chiaro: il Comune mette i soldi per il campo, non per il campionato. Alla fine, la disponibilità gratuita del campo rimane? Sì, «è chiaro che nella domanda l’AC Carpineti dovrà esplicitare le proprie necessità coerentemente con il tipo di campionato che vorrà disputare», afferma Borghi, che chiude con un affondo politico: «È curioso che alcune di queste probabili future necessità dell’Ac oggi siano poste al Comune tramite i giornali dal Pd di Carpineti e non direttamente dalla stessa società sportiva».

Il riferimento è al fatto che il Pd, forza d’opposizione nel Comune appenninico, ha criticato l’ente locale per la gestione del bando. (adr.ar)

©RIPRODUZIONE RISERVATA.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google