Reggio Emilia, già 500mila euro raccolti per comprare la Tac da dare al Core
L’iniziativa Pet Puzzle del Grade ha lo scopo di acquistare il nuovo macchinario. In totale serviranno due milioni: «Contiamo di tagliare il traguardo per il 2018»
REGGIO EMILIA. Raggiunta nei giorni scorsi quota 500mila euro, il traguardo finale dei due milioni di euro necessari per l’acquisto della Pet –Tac è più vicino. Il Grade è convinto di raggiungere l’obiettivo entro il 2018 e cioè con un anno di anticipo rispetto alla tabella di marcia che prevedeva un impegno triennale per poter acquisire la nuova macchina tecnologicamente all’avanguardia.
Infatti ieri, nel corso della conferenza stampa in cui è stato fatto il punto dell’andamento del progetto Pet- Puzzle, da parte di tutti i toni sono stati improntati all’ottimismo. A partire dal presidente di Grade Onlus, Roberto Abati, che ha sottolineato «come gran parte dei fondi fino ad ora raccolti siano frutto delle offerte di singoli cittadini».
Fondi a cui si aggiungeranno quelli del presidente della Fondazione Manodori, Gianni Borghi, e di Unindustria Reggio, Mauro Severi, che hanno ribadito gli impegni assunti. In particolare Severi ha riconfermato l’obiettivo di «raccogliere tra gli imprenditori reggiani 500mila euro entro il luglio 2018», data che coincide con la conclusione del suo mandato di presidente. Borghi dal canto suo ha ripetuto che anche la Fondazione farà la sua parte. «Così – ha sottolineato – come ha fatto negli anni scorsi a sostegno della sanità reggiana contribuendo al raggiungimento della somma necessaria assieme ad Apro Onlus per l’acquisto primi dell’acceleratore lineare destinato al reparto di Radioterapia diretto da Cinzia Iotti e poi all’angiografo destinato al reparto di Endoscopia diretto da Romano Sassatelli».
A rimarcare l’importanza dell’azione e del contributo dei cittadini per dotare di tecnologie all’avanguardia il nostro ospedale è stato invece il direttore generale dell’Azienda sanitaria reggiana, Fausto Nicolini, che ha anche sottolineato come la «Pet sia una delle priorità assolute individuate dall’ospedale reggiano, e invito perciò anche altre associazioni a partecipare e contribuire alla raccolta fondi promossa dal Grade».
Da ultimo è stato il direttore del reparto di Medicina nucleare Annibale Versari, a cui sarà destinato la nuova macchina che ha un costo di due milioni di euro, a spiegare che «la nuova tecnologia che va a sostituire la Pet /Ct arrivata a Reggio nel 2006, consentirà diagnosi più sicure e precoci e non sarà utilizzata solamente in Oncologia ed Ematologia, ma anche in Cardiologia, Reumatologia e Neurologia e in altre discipline ancora».
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