Gazzetta di Reggio

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A fuoco imballatrice rotoballe bruciate e fiamme nel campo 

di Ambra Prati
A fuoco imballatrice rotoballe bruciate e fiamme nel campo 

Bibbiano, il rogo si è sviluppato in un’azienda vinicola «Alte colonne di fumo, l’incendio era ovunque»

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BIBBIANO. «Si vedevano alte colonne di fumo. Il campo è bruciato in un attimo». A parlare è Margherita Catellani, dell’azienda agricola “Il Ceppo” di via Camillo Benso Cavour al numero 39 di Barco di Bibbiano.

L’incendio, che all’alba di ieri ha allarmato i residenti della frazione nella zona che porta verso Montecchio, non è avvenuto nella proprietà della signora, bensì in quella di un’azienda vinicola adiacente. E’ stata l’imprenditrice ad allertare il 115.

«Verso le 7 abbiamo visto il fumo uscire da una imballatrice: stavano imballando la paglia, si vede che il calore della pressa e le alte temperature hanno fatto scattare una scintilla e ha preso fuoco il foraggio».

L’incendio, che ha subito attecchito visto l’alta infiammabilità del materiale, si è esteso in pochi minuti. «Il tempo di chiamare il 115 e le fiamme si erano già estese ad alcuni balloni e al campo, bruciando una buona fetta di terreno. E’ andata bene perché il vento tirava dalla parte opposta, sennò il fuoco sarebbe arrivato fino a noi. E’ andata bene soprattutto perché non si è fatto male nessuno».

Mentre i titolari del terreno si allontanavano dall’attrezzo surriscaldato, la centrale operativa dei vigili del fuoco di via della Canalina ha inviato sul posto a sirene spiegate una squadra da Sant’Ilario e un’altra squadra da Reggio.

I pompieri sono stati impegnati per più di due ore e hanno faticato a circoscrivere le fiamme, sempre a rischio di ripresa nel caso della paglia, che gli esperti hanno dovuto smassare: le operazioni hanno attirato anche un piccolo gruppo di residenti, incruiositi dalle fiamme visibili a distanza.

Alle 9, quando l’intervento dei pompieri si è potuto dire concluso, erano andati bruciati ben 2.500 metri quadrati di terreno e alcune rotoballe, oltre all’attrezzo agricolo che sarà da ripristinare. Danni che restano da quantificare con esattezza, da parte dei proprietari dell’azienda vinicola.

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