Ruba smerigliatrice e la infila negli slip
Per il furto all’Obi arrestato un 54enne senza fissa dimora Notato dalla vigilanza, ora aspetta il processo in carcere
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REGGIO EMILIA. Cerca di uscire dall’Obi con una smerigliatrice nelle mutande: arrestato per furto. Avif Donos, 54enne di origine moldava, ma con passaporto rumeno, era entrato giovedì pomeriggio nel negozio di via Ferruccio Ferrari.
Erano circa le 17.30 quando l’uomo, che vive a Reggio Emilia senza fissa dimora, si era avvicinato tra le corsie del negozio, soffermandosi in particolare nel reparto dedicato agli utensili elettrici. La sua presenza non è passata inosservata a un operatore del servizio di vigilanza, che ha deciso di osservare la scena senza farsi notare, da distante, prima d’intervenire.
Ha scoperto così che l’uomo si era avvicinato a un espositore posto in una parete e aveva preso di mira una smerigliatrice angolare. Uno strumento dal valore di circa sessanta euro e che poi avrebbe cercato di rivendere, come ha spiegato, per poter comprare gocce per le orecchie. In un italiano non perfetto, infatti, ha poi detto di soffrire di otite.
L’uomo ha così preso l’oggetto esposto e ha iniziato a tirarlo con forza, fino a quando una giunzione di sostegno della fascetta di ferro che lo sosteneva non ha ceduto. Così è rimasto con la smerigliatrice in mano e l’ha cercata di nascondere in mezzo ai pantaloni. Qualcosa, tuttavia, non è andato nel verso che si attendeva. Si è diretto all’uscita senza acquisti, ha superato le casse, ma poi in quel luogo ha trovato i carabinieri, allertati dal servizio di vigilanza.
La smerigliatrice è stata restituita all’attività, l’uomo è stato condotto in caserma con l’accusa di furto aggravato.
I militari dell’Arma ne hanno preso le generalità, passando il caso alla Procura di Reggio. Ieri è stato interrogato nel tribunale cittadino. Difeso dal legale Claudio Bassi, ha fornito la sua versione dei fatti, spiegando che voleva rivendere l’oggetto di cui era entrato in possesso per poter comprare prodotti da mettere nelle orecchie. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti di furto.
Il giudice Luca Ramponi ne ha disposto la carcerazione in via cautelare, anche in virtù del fatto che l’uomo è senza fissa dimora e dorme spesso nelle panchine dei parchi.
Impossibile, dunque, poter pensare alla misura degli arresti domiciliari, seppure il giudice ne avesse avuto l’intenzione. I suoi precedenti penali, inoltre, non l’hanno agevolato. Il processo a suo carico sarà celebrato giovedì prossimo. (g.f.)
Erano circa le 17.30 quando l’uomo, che vive a Reggio Emilia senza fissa dimora, si era avvicinato tra le corsie del negozio, soffermandosi in particolare nel reparto dedicato agli utensili elettrici. La sua presenza non è passata inosservata a un operatore del servizio di vigilanza, che ha deciso di osservare la scena senza farsi notare, da distante, prima d’intervenire.
Ha scoperto così che l’uomo si era avvicinato a un espositore posto in una parete e aveva preso di mira una smerigliatrice angolare. Uno strumento dal valore di circa sessanta euro e che poi avrebbe cercato di rivendere, come ha spiegato, per poter comprare gocce per le orecchie. In un italiano non perfetto, infatti, ha poi detto di soffrire di otite.
L’uomo ha così preso l’oggetto esposto e ha iniziato a tirarlo con forza, fino a quando una giunzione di sostegno della fascetta di ferro che lo sosteneva non ha ceduto. Così è rimasto con la smerigliatrice in mano e l’ha cercata di nascondere in mezzo ai pantaloni. Qualcosa, tuttavia, non è andato nel verso che si attendeva. Si è diretto all’uscita senza acquisti, ha superato le casse, ma poi in quel luogo ha trovato i carabinieri, allertati dal servizio di vigilanza.
La smerigliatrice è stata restituita all’attività, l’uomo è stato condotto in caserma con l’accusa di furto aggravato.
I militari dell’Arma ne hanno preso le generalità, passando il caso alla Procura di Reggio. Ieri è stato interrogato nel tribunale cittadino. Difeso dal legale Claudio Bassi, ha fornito la sua versione dei fatti, spiegando che voleva rivendere l’oggetto di cui era entrato in possesso per poter comprare prodotti da mettere nelle orecchie. L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per precedenti di furto.
Il giudice Luca Ramponi ne ha disposto la carcerazione in via cautelare, anche in virtù del fatto che l’uomo è senza fissa dimora e dorme spesso nelle panchine dei parchi.
Impossibile, dunque, poter pensare alla misura degli arresti domiciliari, seppure il giudice ne avesse avuto l’intenzione. I suoi precedenti penali, inoltre, non l’hanno agevolato. Il processo a suo carico sarà celebrato giovedì prossimo. (g.f.)
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