Vendita Sicam, i sindacati «Garanzie ai lavoratori»
Correggio, la trattativa coinvolge anche Bosch Automotive Solution e Dekka Le richieste della rsu: mantenimento dei contratti e niente licenziamenti collettivi
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CORREGGIO. Alla Sicam di Correggio i sindacati chiedono garanzie occupazionali in vista della cessione dell’azienda. Il dialogo tra la rappresentanza sindacale unitaria, sindacato e direzione prosegue in questi giorni appunto nell’ottica della futura vendita dell'azienda, già annunciata alcuni mesi fa dal gruppo Bosch.
La trattativa è estremamente delicata. Ieri le rsu di Sicam e Bosch Automotive hanno verificato le disponibilità aziendali. A Correggio, nel nuovo capannone che sarà venduto, al momento ci sono tre diverse aziende: la Sicam, ditta storica; la Bosch Automotive Solution, arrivata da meno di un anno e che fa parte del gruppo tedesco; infine la Dekka.
I lavoratori della Bosch Automotive Solution vengono tutti i giorni in pullman da Parma.
I lavoratori di Bosch Automotive Solution e Dekka potrebbero rischiare il trasferimento. L'acquirente del capannone, infatti, potrebbe avere la necessità di occupare l’intero capannone, oppure potrebbero esservi problemi di concorrenza, se il futuro compratore opererà nel medesimo settore. Per cui, legittimamente, il nuovo acquirente potrebbe chiedere il trasferimento altrove. Rsu e sindacati chiedono che, in caso di trasferimento della Automotive, i lavoratori vengano avvicinati a Parma.
Martedì 11 luglio si terrà un incontro con l'azienda. Le decisioni che verranno assunte saranno poi discusse nell'assemblea sindacale dei lavoratori che seguirà, con tutta probabilità, mercoledì 12. I punti cardine per i lavoratori Sicam sono: confronto continuo e conoscenza dei piani industriali proposti dagli acquirenti nella fase di trattativa di vendita; soluzioni di stabilizzazione almeno per i lavoratori interinali con maggiore anzianità di servizio; esclusione di operazioni di licenziamenti collettivi nella fase di vendita; garanzie di mantenimento dei contratti aziendale e nazionale.
Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung aveva ipotizzato che Sicam srl di Correggio sarebbe stata venduta ai cinesi. Secondo un dossier in mano al giornale tedesco, Bosch si sarebbe accordata a fine aprile scorso per cedere alcune aziende o attività ad acquirenti cinesi. Cosa che non è stata né confermata, né smentita dall'azienda. Sono circa 150 i dipendenti Sicam, di cui 60 con contatto a termine di somministrazione lavoro e 10 col Jobs Act. Ma c’è anche un ottantina di impiegati. I gioco dunque c'è il futuro di 220 lavoratori. (m.p.)
La trattativa è estremamente delicata. Ieri le rsu di Sicam e Bosch Automotive hanno verificato le disponibilità aziendali. A Correggio, nel nuovo capannone che sarà venduto, al momento ci sono tre diverse aziende: la Sicam, ditta storica; la Bosch Automotive Solution, arrivata da meno di un anno e che fa parte del gruppo tedesco; infine la Dekka.
I lavoratori della Bosch Automotive Solution vengono tutti i giorni in pullman da Parma.
I lavoratori di Bosch Automotive Solution e Dekka potrebbero rischiare il trasferimento. L'acquirente del capannone, infatti, potrebbe avere la necessità di occupare l’intero capannone, oppure potrebbero esservi problemi di concorrenza, se il futuro compratore opererà nel medesimo settore. Per cui, legittimamente, il nuovo acquirente potrebbe chiedere il trasferimento altrove. Rsu e sindacati chiedono che, in caso di trasferimento della Automotive, i lavoratori vengano avvicinati a Parma.
Martedì 11 luglio si terrà un incontro con l'azienda. Le decisioni che verranno assunte saranno poi discusse nell'assemblea sindacale dei lavoratori che seguirà, con tutta probabilità, mercoledì 12. I punti cardine per i lavoratori Sicam sono: confronto continuo e conoscenza dei piani industriali proposti dagli acquirenti nella fase di trattativa di vendita; soluzioni di stabilizzazione almeno per i lavoratori interinali con maggiore anzianità di servizio; esclusione di operazioni di licenziamenti collettivi nella fase di vendita; garanzie di mantenimento dei contratti aziendale e nazionale.
Il quotidiano tedesco Frankfurter Allgemeine Zeitung aveva ipotizzato che Sicam srl di Correggio sarebbe stata venduta ai cinesi. Secondo un dossier in mano al giornale tedesco, Bosch si sarebbe accordata a fine aprile scorso per cedere alcune aziende o attività ad acquirenti cinesi. Cosa che non è stata né confermata, né smentita dall'azienda. Sono circa 150 i dipendenti Sicam, di cui 60 con contatto a termine di somministrazione lavoro e 10 col Jobs Act. Ma c’è anche un ottantina di impiegati. I gioco dunque c'è il futuro di 220 lavoratori. (m.p.)
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