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«Il rincaro dei cartellini? Per valorizzare i funghi» 

di Luca Tondelli
«Il rincaro dei cartellini? Per valorizzare i funghi» 

La gestione della raccolta ora spetta al Consorzio Alto Appennino Reggiano Ruffini, assessore dell’Unione: «Adeguamento necessario, lo impone la legge»

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VENTASSO. I funghi, quest’anno, portano con sè un sottobosco di polemiche. A far discutere sono le novità introdotte: da una parte le regole, dall’altra i costi dei tesserini per la raccolta, un’attività che conta migliaia di appassionati non solo in montagna ma in tutta la provincia.

Da pochi mesi, attraverso un’apposita convenzione, l’Unione dei Comuni dell’Appennino e il Parco nazionale hanno affidato la gestione della raccolta funghi al nuovo Consorzio Alto Appennino Reggiano. Nel consiglio dell’Unione in programma domani, questa convenzione subirà una prima, importante modifica: saranno inseriti nelle modalità di gestione dei cartellini per la raccolta anche i Comuni di Baiso, Canossa e Viano, ex membri della Comunità montana, i cui residenti godranno delle medesime agevolazioni e sconti dei residenti nei Comuni dell’Unione. Ad illustrare le novità introdotte è Aronne Ruffini, vicesindaco di Vetto e assessore dell’Unione con deleghe a forestazione, difesa del suolo e viabilità: «La legge regionale affida le competenze a enti locali quali appunto l’Unione dei Comuni e il Parco nazionale – spiega – che poi hanno la possibilità di stipulare convenzioni: il Consorzio Alto Appennino Reggiano è un consorzio di secondo grado che ha visto unirsi i Consorzi dell’Alta Val Secchia, dell’Alpe di Succiso e della Val d’Asta-Val Dolo, e insieme a questi alcuni usi civici. Ad esso Unione e Parco hanno affidato esclusivamente la gestione della raccolta dei funghi epigei, quindi anche la vendita dei cartellini. Era ormai evidente come nel settore fossero necessarie una razionalizzazione e una gestione più moderna, anche per valorizzare sia il prodotto di eccellenza costituito dai nostri funghi, sia il territorio boschivo dell’Appennino». E sui costi dei cartellini Ruffini prosegue: «I nuovi prezzi sono stati decisi in accordo tra il Consorzio e l’Unione: l’aumento che c’è stato è arrivato dopo diversi anni in cui i costi erano rimasti invariati, ora abbiamo semplicemente portato le cifre dei tesserini stagionali allo stesso livello delle province vicine. Fino ad oggi infatti le cifre che erano richieste sull’Appennino reggiano erano nettamente inferiori, e i nostri funghi non erano quindi adeguatamente valorizzati». Per la legge regionale 6/96, aggiunge, «il Consorzio è obbligato a utilizzare i soldi raccolti sul territorio in interventi di manutenzione boschiva, regimazione delle acque, miglioramenti dei terreni da pascolo e seminativi, e anche per l’eventuale assunzione di figure professionali». Il rincaro dei cartellini, dunque, servirà anche per migliorare l’assetto del territorio, facendo crescere professionalità locali. Ricordando che sui costi dei tesserini sono previste agevolazioni per i residenti dell’Unione, Ruffini sottolinea: «I residenti nei sette comuni, più i tre inseriti con la modifica alla convenzione, se vanno a funghi nel territorio del proprio comune non devono pagare». Fa eccezione la cosiddetta “Area d’eccellenza”, quella a maggiore vocazione fungina, individuata nel territorio tra il Comune di Ventasso e quello di Villa Minozzo, dove anche ai residenti verrà chiesto un contributo.

«Che comunque – precisa l’assessore – è assolutamente abbordabile: 2 euro per il tesserino giornaliero e 15 euro per lo stagionale, sempre nell’ottica di avere risorse da poter investire sulla cura del territorio». Fino allo scorso anno venivano distribuiti ad ogni stagione sul territorio dell’Unione circa 8.000 tesserini gratuiti «che rappresentavano un mancato introito di risorse potenziali per poter fare manutenzione e cura dei boschi». I tesserini sono venduti anche on line su www.altoappenninoreggiano.it. Nel sito sono riportate anche tutte le regole per la raccolta.

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