L’Ac Carpineti: «Mai chiesti 113mila euro»
CARPINETI. «Campo di Carpineti, non sappiamo da dove vengano fuori le cifre di cui parla il sindaco Tiziano Borghi. E se ci siamo ritirati è solo per una questione di tempi non rispettati». Continua...
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CARPINETI. «Campo di Carpineti, non sappiamo da dove vengano fuori le cifre di cui parla il sindaco Tiziano Borghi. E se ci siamo ritirati è solo per una questione di tempi non rispettati». Continua con toni sempre più accesi la discussione fra Comune di Carpineti e la società sportiva Ac Carpineti, che ha ritirato la squadra dal campionato di Eccellenza.
I dissidi nascono dal bando di affido degli impianti sportivi carpinetani, fra cui i campi da calcio, un bando deciso nel 2016 dopo 30 anni di affido diretto. «La scelta di non prendere parte al campionato di Eccellenza è stata presa dal consiglio direttivo in quanto al 12 giugno 2017 non sussistevano i presupposti (che non sussistono ancora), per gli impegni a cui saremmo andati incontro, di conseguenza, tale dolorosa scelta fu presa per rispettare il futuro dei ragazzi che fino a quel momento avevano dato il massimo», ribadiscono i dirigenti carpinetani. E il motivo? È «da cercare unicamente nella situazione di incertezza legata alla conduzione dell’impianto» e alle tempistiche: «Abbiamo avuto rassicurazione a maggio 2016 che sarebbe stato pubblicato un bando a settembre 2016, con chiusura a dicembre e assegnazione entro marzo 2017». Il bando si è invece concluso solo a fine giugno, con una sola domanda, quella della stessa Ac, eliminata perché presentata un’offerta con richiesta di contributo al rialzo. Il sindaco Borghi ha affermato che l’Ac avrebbe chiesto di 113.000 euro. La società smentisce: «Disconosciamo con fermezza la cifra indicata dal sindaco, in nessun documento appare un importo del genere». (adr.ar.)
I dissidi nascono dal bando di affido degli impianti sportivi carpinetani, fra cui i campi da calcio, un bando deciso nel 2016 dopo 30 anni di affido diretto. «La scelta di non prendere parte al campionato di Eccellenza è stata presa dal consiglio direttivo in quanto al 12 giugno 2017 non sussistevano i presupposti (che non sussistono ancora), per gli impegni a cui saremmo andati incontro, di conseguenza, tale dolorosa scelta fu presa per rispettare il futuro dei ragazzi che fino a quel momento avevano dato il massimo», ribadiscono i dirigenti carpinetani. E il motivo? È «da cercare unicamente nella situazione di incertezza legata alla conduzione dell’impianto» e alle tempistiche: «Abbiamo avuto rassicurazione a maggio 2016 che sarebbe stato pubblicato un bando a settembre 2016, con chiusura a dicembre e assegnazione entro marzo 2017». Il bando si è invece concluso solo a fine giugno, con una sola domanda, quella della stessa Ac, eliminata perché presentata un’offerta con richiesta di contributo al rialzo. Il sindaco Borghi ha affermato che l’Ac avrebbe chiesto di 113.000 euro. La società smentisce: «Disconosciamo con fermezza la cifra indicata dal sindaco, in nessun documento appare un importo del genere». (adr.ar.)
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