Levantini, i commissari pronti a uno sconto
Brescello: il Comune valuta una riduzione dell’affitto, il Lentigione intanto fa un sopralluogo a Bagnolo
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BRESCELLO. Ancora nessuna novità sul fronte delle trattative tra il Comune di Brescello e la polisportiva Lentigione calcio dopo l'incontro dei giorni scorsi che ha visto seduti al tavolo il commissario Giacomo Di Matteo in rappresentanza dell’ente pubblico (accompagnato da alcuni funzionari comunali) e Romano Amadei, patron della società sportiva. Da quanto si è potuto apprendere, la commissione che regge attualmente il Comune ha messo in campo il massimo sforzo possibile - ovviamente consentito dalle norme vigenti - per andare incontro alle esigenze manifestate dal Lentigione, soprattutto rispetto all’ammontare del canone di concessione dello stadio “Levantini”, giudicato dalla società troppo oneroso. A questo punto, la commissione si aspetta ora uno sforzo analogo anche da parte del Lentigione per definire e firmare in tempi rapidi la nuova convenzione che consentirebbe al Comune di poter autorizzare l'utilizzo dell’impianto sportivo e alla squadra del Lentigione di poter disputare anche il prossimo campionato di serie D sul campo di casa.
Il Lentigione però intanto si guarda intorno. Venerdì mattina, Romano Amadei ed alcuni suoi collaboratori erano al Fratelli Campari di Bagnolo. L'intenzione dei dirigenti del Lentigione è nota, proseguono infatti le ricerche di un impianto alternativo. È sfumata l’ipotesi del Noce di Noceto: il suo utilizzo è stato infatti confermato al Borgo San Donnino, squadra fidentina che già ci giocava nella scorsa annata di Promozione.
L’impianto della Bagnolese sarebbe l'ideale, per struttura, servizi, capienza, parcheggi e collocazione logistica. Il Lentigione è costretto a muoversi in tempi piuttosto stretti, a patto poi che la Lega di serie D accetti comunque il suo eventuale trasloco altrove. «Per il bene che vogliamo al Lentigione - fanno sapere dal quartier generale della Bagnolese - il nostro augurio è che possano alla fine giocare al Levantini. Ma se ci fosse da dare una mano a degli amici, allora ne valuteremmo la disponibilità. Poi è ovvio, dovremmo a nostra volta soppesare bene cosa ci comporterebbe in termini di sforzi».
E questa ultima frase, è presto spiegata. Ospitare il Lentigione al Fratelli Campari comporterebbe per la Bagnolese un notevole impegno, dovendo mettere anche del proprio personale a disposizione durante le partite. In particolare ci sarebbero da coprire vari servizi, come biglietteria, addetto spogliatoi, bar e quant'altro. (a.v. - l.c.)
Il Lentigione però intanto si guarda intorno. Venerdì mattina, Romano Amadei ed alcuni suoi collaboratori erano al Fratelli Campari di Bagnolo. L'intenzione dei dirigenti del Lentigione è nota, proseguono infatti le ricerche di un impianto alternativo. È sfumata l’ipotesi del Noce di Noceto: il suo utilizzo è stato infatti confermato al Borgo San Donnino, squadra fidentina che già ci giocava nella scorsa annata di Promozione.
L’impianto della Bagnolese sarebbe l'ideale, per struttura, servizi, capienza, parcheggi e collocazione logistica. Il Lentigione è costretto a muoversi in tempi piuttosto stretti, a patto poi che la Lega di serie D accetti comunque il suo eventuale trasloco altrove. «Per il bene che vogliamo al Lentigione - fanno sapere dal quartier generale della Bagnolese - il nostro augurio è che possano alla fine giocare al Levantini. Ma se ci fosse da dare una mano a degli amici, allora ne valuteremmo la disponibilità. Poi è ovvio, dovremmo a nostra volta soppesare bene cosa ci comporterebbe in termini di sforzi».
E questa ultima frase, è presto spiegata. Ospitare il Lentigione al Fratelli Campari comporterebbe per la Bagnolese un notevole impegno, dovendo mettere anche del proprio personale a disposizione durante le partite. In particolare ci sarebbero da coprire vari servizi, come biglietteria, addetto spogliatoi, bar e quant'altro. (a.v. - l.c.)
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