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la critica 

«Un aumento del 120% spingerà  all’illegalità»

VENTASSO. «Il tesserino stagionale per la raccolta dei funghi sul crinale è aumentato del 120%: credo sia un ottimo metodo per convincere i cercatori o a stare a casa o a non fare i tesserini e...

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VENTASSO. «Il tesserino stagionale per la raccolta dei funghi sul crinale è aumentato del 120%: credo sia un ottimo metodo per convincere i cercatori o a stare a casa o a non fare i tesserini e rischiare la multa».

C’è una certa tensione nel mondo che ruota attorno ai funghi, un mondo che in provincia di Reggio conta centinaia di appassionati. A far discutere sono le nuove modalità e in particolare i costi indicati dal Consorzio Alto Appennino Reggiano, al quale da quest’anno l’Unione dei Comuni dell’Appennino e il Parco nazionale hanno affidato la gestione della raccolta. A segnalare un aumento alquanto sostenuto è Pietro Cocconcelli, un cercatore residente a Cadelbosco. «Io di solito sottoscrivevo il permesso stagionale – spiega – che rispetto all’anno scorso è passato da 80 a 180 euro, con un aumento percentuale del 120%. Ho chiesto spiegazioni, e mi è stato detto che in province vicine i permessi costano anche di più. Può anche essere, ma un aumento così in un anno mi sembra un invito a non andare più a funghi».

«Quando avrò voglia di andare – conclude – farò i permessi giornalieri, che sono passati da 10 a 12 euro, un aumento comunque più contenuto, ma credo che tanti andranno a funghi direttamente senza fare il permesso: personalmente in tanti anni che ci vado non mi è stato mai controllato quindi credo che la tentazione ci sarà». Le regole per la raccolta prevedono ancora diversificazioni nelle tariffe per residenti e non, ma comunque il costo è aumentato un po’ per tutti. Nel nuovo Consorzio Alto Appennino Reggiano, nato nello scorso mese di aprile, sono confluiti i Consorzi dell’Alta Val Secchia, dell’Alpe di Succiso e della Val d’Asta – Val Dolo, ed insieme a questi alcuni Usi Civici. Spiega il presidente, Dario Torri: «La novità che abbiamo introdotto quest’anno è stata l’individuazione di una “Area di eccellenza”, che costituisce l’area a più alta vocazione fungina ed è localizzata alle aree vicine al crinale appenninico, nella catena del Monte Cusna e del Monte Prampa, oltre che all’area del Monte Ventasso. Lì tutti dovranno pagare il tesserino per la raccolta dei funghi, anche i residenti. Anche un rialzo del costo dei tesserini in generale, dopo tanti anni in cui era rimasto fermo, va nella direzione di avere fondi per tutelare il territorio e per poter investire nella sua migliore gestione. Sul sito www.altoappenninoreggiano.it è possibile consultare le mappe dettagliate e la zonizzazione. La fascia più bassa vede invece mantenuta la possibilità di raccolta gratuita dei funghi per i residenti».

Sullo stesso sito sono riportati anche i costi dei vari tipi di tesserino, le regole, i quantitativi concessi per la raccolta e i giorni in cui è autorizzata.

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