Reggio Emilia, vendute a 30 euro a prestazione
Una lucciola racconta come funziona la compravendita del sesso a pagamento
REGGIO EMILIA. In piazza Secchi tutto ha un prezzo. Vale per le droghe vendute dagli spacciatori, dalla marijuana all’eroina, e vale per le prostitute. Dai 30 ai 50 euro, questo è il valore che viene dato al corpo delle ragazze che sono costrette a lavorare ogni notte sui marciapiedi.
Provengono da vari Paesi del centro Africa, hanno affrontato un lungo e difficile viaggio vedendo compagni morire nel tragitto, e tutto per cercare una vita migliore. Poi però sono diventate le schiave che, fra via Turri, via Sani e piazza Secchi, ogni notte si vendono a centinaia di clienti.
Le più carine vengono abbordate semplicemente camminando lungo la strada. Altre invece, più avanti con l’età o più in carne, hanno l’incarico di invogliare i passanti al “consumo” sotto il vigile sguardo delle vedette. È una di loro, che chiameremo Sally, che ci ferma mentre verso le 23.30 passeggiamo per piazza Secchi, all’incrocio con via Sani.
Ci spiega che per avere una prestazione sessuale completa «servono 50 euro mentre per altro ne bastano 30». Ma, contrattando, si può ottenere anche a meno. Ci dice che il luogo dove consumare non importa, in macchina oppure «sa lei dove portarci». Insiste quando ci vede rifiutare, si farà «fare di tutto».
E non passa molto, quando alla fine ce ne andiamo, che Sally viene caricata da un cliente. (l.g.)
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